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Ecco le pagelle dell’anticipo della 28a giornata di Serie A tra Verona e Sampdoria (clicca qui per leggere la cronaca).

VERONA: Gollini 5.5; Pisano 5.5, Moras 4.5, Helander 4.5, Fares 4.5 (28′ p.t. Gilberto 5); Wszolek 5.5, Marrone 5.5, Ionita 5, Siligardi 5.5 (11′ s.t. Gomez); Rebic 6 (25′ s.t. Romulo 5), Toni 5.5. All.: Delneri.

I MIGLIORI DEL VERONA

Rebic: L’unico a provarci in attacco. Conduce diversi contropiedi e cerca di servire Toni in area. Ottimo dribbling e velocità in corsa. Peccato che attorno a lui la situazione sia desolante.

I PEGGIORI DEL VERONA

Fares: Bocciatura senz’appello. A sinistra è inesistente sia in attacco che in difesa, commette tanti errori, troppi. Imperdonabile l’errore di palleggio che porta al gol del vantaggio della Samp. Delneri non gli concede nemmeno mezz’ora prima di sostituirlo con Gilberto (anche lui tutt’altro che positivo).

Moras: Dovrebbe essere l’uomo esperto della difesa, fa passare tutto e tutti. Lampante una marcatura persa su Quagliarella sulla trequarti e il pallone di Cassano arrivare indisturbato alla punta sotto i suoi occhi. In confusione totale.

Helander: Parte bene, compiendo dei buoni anticipi, ma le cose buone si fermano qui. Con il suo compagno di reparto è scollatura totale: fuorigioco non scattati o addirittura difesa troppo alta lasciano alla Samp delle vere e proprie praterie.

Ionita: Uno dei giocatori migliori del Verona, ma oggi di lui c’è pochissima traccia. In attacco costruisce pochissimo e in disimpegno fa sempre la scelta più complicata, rischiando spesso la palla persa.

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SAMPDORIA: Viviano 7; Moisander 6, Cassani 6, De Silvestri 6.5, Ranocchia 6, Fernando 6, Lazaros 6.5 (12′ s.t. Silvestre 6), Soriano 7 (28′ s.t. Barreto), Alvarez 6.5, Quagliarella 6, Cassano 7.5. All.: Montella

I MIGLIORI DELLA SAMPDORIA

Soriano: Tanto lavoro oscuro e di quantità, lesto a trovare il gol sulla respinta di Gollini. Si propone costantemente in attacco e per poco non piazza l’assist per altri gol blucerchiati. Non soffre minimamente il pressing veronese.

Cassano: Padrone della situazione. Porta palla indisturbato ed è libero di creare assist e palloni filtranti in quantità. Si fa trovare pronto in occasione del gol. Il Verona non c’è e lui può fare quello che vuole.

Viviano: La partita è in cassaforte, ma lui non cala l’attenzione e para tutto il possibile. Su Toni compie una serie di uscite prodigiose negandogli la gioia del gol. Spavaldo in uscita alta. Quando poi il gol sembra fatto, Toni rimane ipnotizzato dal portiere doriano.

I PEGGIORI DELLA SAMPDORIA

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