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Si autoscioglie il consiglio comunale di Castelvetrano dopo il reintegro del consigliere comunale Calogero Giambalvo, arrestato con l’accusa di favoreggiamento nei confronti del super latitante Matteo Messina Denaro.

Così 22 consiglieri hanno già rassegnato le dimissioni nelle mani del segretario comunale e altre dimissioni sono attese nel corso della mattinata. Ora la Regione nominerà un commissario.

Nella tarda serata di ieri i consiglieri comunali di maggioranza che si erano già autosospesi sabato scorso e che aderiscono a Ncd-Area Popolare e Udc-Area popolare si sono dimessi. Per ”togliere dall’imbarazzo mediatico la città – si legge in una nota – che con questo gesto dimostriamo concretamente di amare”. La stessa decisione è stata assunta da un consigliere comunale indipendente che sino a circa un mese fa aderiva ad Articolo 4, lo stesso del quale continua a fare parte Calogero Giambalvo il cui ritorno in aula consiliare ha innescato un clima di tensione senza esclusione di colpi tra i partiti politici.

Giambalvo, che non ha accolto l’invito a dimettersi ricevuto da più schieramenti, era stato arrestato nel novembre 2014 dai carabinieri nell’ambito dell’operazione antimafia “Eden II” perché considerato tra i fiancheggiatori del latitante Matteo Messina Denaro, era stato assolto nel mese di dicembre 2015 e tornato in libertà, dopo 13 mesi di carcere, era stato reintegrato nel suo ruolo di consigliere comunale lo scorso 25 gennaio. In un’intercettazione diceva: “Rischierei la vita per Matteo”.