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Finalmente ci siamo. In Australia, a Melbourne, si fa sul serio e da domani prove libere. Oggi è stato il momento della conferenza stampa.

VETTEL: “Penso che saremo in grado di infastidirli, specie in gara. Stiamo facendo progressi come li abbiamo fatti lo scorso anno. C’è stato un passo avanti in inverno, ma per sapere quanto sia stato grande è necessario attendere un paio di gare. Il nostro obiettivo è quello di cambiare le cose”.

“Non ho con me la mia sfera di cristallo e non posso prevedere come andrà a finire. Posso dire però che i nostri principali avversari sono ancora molto forti in questo inizio di stagione, ma che noi – continua – crediamo di esserci avvicinati abbastanza, specie in configurazione gara. Di quanto siamo più vicini, però, è difficile dirlo. Il nostro scopo resta quello di vincere e per farlo dovevamo fare un passo avanti. Ma ci sono tante cose nuove da vedere quest’anno, le nuove qualifiche ad esempio. Alla fine spero che ad avere la meglio sia sempre il pilota più veloce, come è nella natura di questo sport. E spero anche che nelle fasi finali i fans possano vedere tante macchine in pista quanto in passato…”.

“Oltre a ciò, con la limitazione delle comunicazioni dai box noi piloti avremo molto più da fare. Sbaglia chi pensa che fino all’anno scorso chi stava alla guida fosse ‘pilotato’ dagli ingegneri: ma queste monoposto sono molto più complicate di quelle degli anni ’80, quando la radio non c’era o funzionava male. Quindi se anche dovessimo tornare a guidare senza radio e con un cambio manuale, credo che comunque avremmo meno da fare di quanto succederà quest’anno”, ha concluso.

RAIKKONEN: “Faremo del nostro meglio ad ogni weekend, cercheremo di essere in lotta fino alla fine. Se dobbiamo basarci sui test invernali è davvero difficile giudicare il nostro stato di forma, perché non sapevamo quello che stavano facendo gli altri. Penso che in questo weekend ci faremo un’idea migliore. È un fine settimana in cui il tempo può essere insidioso e anche per questo è difficile fare previsioni – ha continuato -. Così come non si può sapere come andranno le cose, quest’anno con la riduzione delle comunicazioni fra pilota e box, come richiede il regolamento. Di sicuro in questa stagione si sentirà parlare meno alla radio, la comunicazione sarà diversa: vedremo come andrà a finire. Quanto a noi, il nostro piano è quello di fare sempre meglio: e se la macchina va bene, se riusciamo ad avere tutto quello che ci serve, allora questo compito riuscirà più facile. Ma prima dobbiamo vedere dove siamo rispetto agli avversari”, ha concluso.

HAMILTON: “Gli avversari saranno più vicini a noi quest’anno. Non mi fido della Ferrari, per me hanno un asso nella manica che gli permetterà di vincere qui in Australia. Gli uomini della Rossa mantengono un profilo molto basso, ma potrebbero lasciare Melbourne in alto nella classifica. Nella vita sportiva ogni giorno si può migliorare e si cresce, cercando di raggiungere la perfezione. Non so quando si concretizzerà, ma sono sempre alla ricerca costante del giro perfetto, della gara perfetta. Ogni volta che si esce dal box alla guida della macchina si può alzare l’asticella e non c’è un limite all’altezza che essa può raggiungere”.