Barack obama, cuba, embargo cuba, Florida, guerra fredda, istruzione, obama, obama a cuba, visita Obama a Cuba

Continua la storica visita di Barack Obama a Cuba, la prima da parte di un presidente statunitense negli ultimi 88 anni: “Sono venuto qui a Cuba per seppellire le ultime tracce della Guerra fredda“, ha dichiarato al Teatro Nazionale dell’Avana.

“L’Avana è soltanto a 90 minuti dalla Florida, ma per arrivare qui abbiamo dovuto viaggiare oltre le barriere dell’ideologia e della storia, del dolore e della separazione – ha detto – . Spetta ai cubani scegliere il proprio futuro”.

Ma il suo discorso era iniziato in spagnolo: “Creo en el pueblo cubano (credo nel popolo cubano, ndr)”. “Spetta ai cubani scegliere il proprio futuro, credo che ogni cittadino in ogni Paese debba poter protestare pacificamente contro il proprio governo”, ha poi dichiarato.

“Credo che la legge non dovrebbe includere la detenzione per queste persone che esercitano un loro diritto – sottolinea – Credo che ogni persona debba esser uguale davanti alla legge, ogni bambino merita di avere accesso all’istruzione, alla sanità e ad avere un cibo sul piatto e un tetto sopra la testa”.

Obama ha quindi spiegato di aver “chiesto al Congresso di eliminare l’embargo come segno della mia apertura. L’embargo è un ostacolo, è il momento di sollevarlo. Anche se lo togliessimo domani, i cubani non potrebbero realizzare il loro potenziale senza un cambiamento continuo qui a Cuba”, ha aggiunto.

E sul motivo che ha portato al disgelo “quello che gli Stati Uniti stavano facendo rispetto a Cuba non stava funzionando, la politica di isolazionismo stava danneggiando la gente. Dovevamo avere il coraggio di riconoscerlo.

Foto da Twitter.