Nazionale, Conte: “Assoluzione non è un lieto fine. Bonucci? Prendo atto della scelta della Juventus”

di Andrea Zito

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Nazionale, Conte: “Assoluzione non è un lieto fine. Bonucci? Prendo atto della scelta della Juventus”

| mercoledì 18 Maggio 2016 - 13:48
Nazionale, Conte: “Assoluzione non è un lieto fine. Bonucci? Prendo atto della scelta della Juventus”

Oggi, 18 maggio, inizia lo stage della Nazionale Italiana a Coverciano in vista degli Europei di Francia 2016 e in conferenza stampa non poteva che presentarsi il ct, Antonio Conte, inevitabilmente interrogato sul caso Bonucci anche sulla recente assoluzione presso il tribunale di Cremona.

Le parole di Conte: “Da Cremona è arrivata una buona notizia per me; ho difficoltà a definirlo però un lieto fine: l’assoluzione non fa dimenticare 4 anni di processo, la perquisizione, i titoloni, i giornalisti sotto i casa, i giustizialisti che hanno fatto del male a me e alla mia famiglia. Ho temuto di non fare mai il processo: volevo un giudizio ed è arrivato, spazzando tutti i dubbi, ma non è un lieto fine”.

Sul caso Bonucci si è mostrato molto freddo: “Nessuno ha sbagliato; io l’ho convocato, ma la Juventus poteva decidere se concederlo o meno. Ne prendo atto. Amici come prima“.

Sulle scelte dei pre-convocati, ha detto: “Le scelte nascono dal campionato e ho voluto giocatori che non avevo ancora visto, giocatori che si sono meritati questa possibilità. Si può discutere su alcuni nomi, ma ho fatto delle scelte e lo ho fatte in maniera serena e obiettiva. Di certo chi non è qui non rientrerà dopo: per me può andare in vacanza (ride, ndr.). Difficoltà a centrocampo? É vero: mi consolo pensando che so quale è il problema”.

Conte si aspetta tanta intensità dai propri uomini e sull’Europeo dice: “É la fine di un percorso lungo due anni, nel quale la qualificazione inizialmente non era scontata. Vogliamo partecipare nel migliore dei modi, nonostante le difficoltà: lavorare e pedalare a testa bassa. Il momento più difficile? Ce ne sono tanti”.

E sul futuro ct glissa: “Non mi sento di dire niente. La scelta spetta alla Federazione, non a me; preferisco non entrare in tali discorsi”.

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