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F1, Ungheria: Hamilton trionfa su Rosberg. Ricciardo sul podio, Vettel è quarto

di Andrea Zito

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F1, Ungheria: Hamilton trionfa su Rosberg. Ricciardo sul podio, Vettel è quarto

| domenica 24 Luglio 2016 - 15:50
F1, Ungheria: Hamilton trionfa su Rosberg. Ricciardo sul podio, Vettel è quarto

Lewis Hamilton ha vinto il Gran premio di Ungheria di Formula 1 sul circuito dell’Hungaroring, per la quinta volta in carriera. Il campione britannico ha preceduto il proprio rivale e compagno di squadra Nico Rosberg, capitalizzando al massimo il sorpasso in partenza e balzando per la prima volta quest’anno in testa al mondiale, con 6 punti di vantaggio sul tedesco.

Prova generosa della Ferrari: la buona strategia consente a Vettel di lottare per il podio con la Red Bull di Ricciardo (non riuscendo però nel sorpasso), aiutato anche dalla strategia aggressiva di Kimi Raikkonen (autore di una rimonta dal 14esimo posto al sesto posto, preceduto da Verstappen).

La partenza: al via Hamilton approfitta di una buona partenza sul lato sporco e della traiettoria interna per superare Rosberg e resistere all’attacco di Ricciardo all’esterno (poi superato anche da Rosberg). Le Ferrari mantengo le proprie posizioni: Raikkonen inizia una lenta rimonta dal 14esimo posto.

Proprio il finlandese della Ferrari piazza la strategia a sorpresa: montando gomma soft, rientra solo al 30esimo giro e rimonta fino al quinto posto per poi montare gomma nuova supersoft (uscendo in settima). Vettel, invece, approfitta della sosta per scavalcare Verstappen al quarto posto (a sua volta frenato da Raikkonen).

I due Mercedes rimangono in testa distanziati da un paio di secondi, ma a metà gara Ricciardo (prima sosta al 16esimo giro) tenta di ricucire il distacco e mette pressione ai due duellanti per il mondiale. Ricciardo, però, teme la strategia Ferrari e anticipa il rientro ai box per il c.d. “undercut”, cioè prendere in contropiede l’avversario; l’altra Red Bull rientra al 38esimo giro. Entrambi montano gomma gialla con verstappen che tenta di arrivare fino alla fine.

Vettel è provvisoriamente terzo, mentre Hamilton e Rosberg violano indisturbati. Al 42esimo giro Hamilton (dopo un paio di bloccaggi) rientra ai box per la seconda e ultima sosta e montare la gomma gialla; altrettanto fa Sebastian Vettel. Rosberg rientra un giro dopo (43esimo giro) ed Hamilton con la gomma nuova riesce ad aumentare il proprio vantaggio nel giro di uscita.

La strategia aggressiva di Raikkonen funziona: il finlandese è di gran lunga più veloce di Ricciardo al terzo posto ed il suo passo è un perfetto punto di riferimento anche per Vettel, che dunque si riavvicina al podio; al 50esimo giro Raikkonen rientra per l’ultima sosta e Vettel prende “idealmente” il testimone da Raikkonen e inizia in prima persona l’inseguimento, mentre Ricciardo entra in crisi di gomme e rallenta vistosamente.

Mentre in testa infuria il duello ancora una volta fra Rosberg e Hamilton (con il britannico a gestire un margine di circa un secondo), al 57esimo giro arriva il contatto fra Raikkonen e Verstappen, in lotta per il sesto posto: la Red Bull viene toccata dalla Ferrari (che danneggia l’ala anteriore, ma prosegue nella sua corsa). Per il terzo posto, Ricciardo difende il terzo posto dagli attacchi di Sebastian Vettel.

Verstappen continua a resistere ai tentativi di Kimi Raikkonen (nonostante l’ala anteriore danneggiata): a 3 giri dalla fine il finlandese tenta l’attacco in frenata all’esterno ma l’olandese chiude la porta ancora una volta. Anche Vettel è ormai negli scarichi di Ricciardo, ma con il DRS non riesce ad avvicinarsi.

Le posizioni rimango invariate: Hamilton si prende il successo e torna in testa al mondiale. La Ferrari può rammaricarsi per l’occasione persa.

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