Siria, finita la tregua: attacco ad un convoglio |Ad Aleppo 40 morti di cui 12 operatori umanitari

di Redazione

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Siria, finita la tregua: attacco ad un convoglio |Ad Aleppo 40 morti di cui 12 operatori umanitari

| martedì 20 Settembre 2016 - 08:36

La tregua in Siria è finita. Il cessate al fuoco è durato appena una settimana e sono tornati gli attacchi, l’ultimo e più grave, in ordine di tempo, quello compiuto ad un convoglio nella provincia di Aleppo. 

Quaranta persone, di cui dodici operatori umanitari, sono rimasti uccisi. A darne notizia è l’Ondus, osservatorio per i diritti umani in Siria. Jan Egeland, coordinatore degli aiuti umanitari dell’ufficio dell’inviato dell’Onu per la Siria, ha detto che il convoglio è stato “bombardato”.

“È scandaloso – ha aggiunto – che sia stato attaccato mentre scaricava gli aiuti”.

I volontari colpiti sono quelli dell’organizzazione umanitaria Mezzaluna Rossa Siriana (Sarc). Nel raid areo sono stati bombardati 20 camion dell’Onu e della Sarc e anche un dispensario di quest’ultima a Urem al Kubra, a sud-ovest di Aleppo. Il portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha), Jens Laerke, ha specificato che il convoglio di aiuti umanitari attaccato era stato sia autorizzato dal governo, sia notificato a tutte le parti in conflitto, compresi gli Stati Uniti e la Russia.

La diplomazia, dopo l’annuncio di Damasco, con il quale si decretava la fine della tregua, si era subito messa in moto. Il Dipartimento di Stato americano aveva ricordato che l’accordo è stato sottoscritto da Mosca e Washington, assicurando che gli Usa sono pronti a lavorare con i russi per estendere la tregua e l’invio di aiuti umanitari.

Staffan De Mistura, l’inviato speciale delle Nazioni Unite, aveva dichiarato che solo Russia e Stati Uniti possono dichiarare terminata la tregua. Lunedì alle 19 (le 18 in Italia) scadeva la prima settimana di sospensione delle ostilità. E da oggi Mosca e Washington avrebbero dovuto cominciare a bombardare in maniera congiunta posizioni dei ‘terroristi’.

L’Onu ha sospeso gli aiuti in tutta la Siria.

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