Iraq, inizia l’offensiva per la riconquista di Mosul | Gli Usa: “Missione decisiva per sconfiggere l’Isis”

di Redazione

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Iraq, inizia l’offensiva per la riconquista di Mosul | Gli Usa: “Missione decisiva per sconfiggere l’Isis”

| lunedì 17 Ottobre 2016 - 07:50
Iraq, inizia l’offensiva per la riconquista di Mosul | Gli Usa: “Missione decisiva per sconfiggere l’Isis”

È scoccata l’ora “X” a Mosul, in Iraq, per l’inizio dell’offensiva anti-Isis da parte dell’esercito e delle forze antiterrorismo irachene, insieme alla milizia alleata dei peshmerga curdi e alle milizie sciite. Ad annunciarlo alla tv è stato il primo ministro iracheno Haidar al Abadi.

La tv di stato irachena ha mostrato un breve comunicato scritto, poco dopo la mezzanotte. Il blitz per riconquistare Mosul è la più grande operazione militare in Iraq da quando le truppe statunitensi si sono ritirate nel 2011 e, potenzialmente, il più duro colpo inferto finora all’Isis.

”Queste forze che vi stanno liberando oggi hanno un obiettivo a Mosul, che è quello di cacciare Daesh e assicurare la vostra dignità. Sono lì per amore di voi” ha detto Haidar al Habadi agli abitanti di Mosul, usando alternativamente il nome Isis o Daesh per i militanti del sedicente Stato Islamico.

Il ministro iracheno è sicuro: ”Dio volendo, vinceremo”.  La tv di stato ha trasmesso musiche patriottiche dopo l’annuncio del via all’attacco. In una dichiarazione sul suo sito internet Al-Abadi ha promesso che la battaglia per Mosul segnerà una nuova fase, che condurrà alla liberazione di tutti i territori iracheni dal controllo dei militanti dell’Isis entro la fine dell’anno.

Le forze irachene sono state ammassate intorno a Mosul nei giorni scorsi. Comprendono elementi delle forze speciali d’elite, che dovrebbero guidare la carica nella città stessa. Mosul ha più di un milione di abitanti, ed è caduta sotto il dominio dell’Isis durante un blitz nel giugno 2014 che ha lasciato circa un terzo dell’Iraq nelle mani dello Stato Islamico.

Fin dagli ultimi mesi dello scorso anno, i militanti dello Stato Islamico hanno perso battaglie in Iraq e le aree controllate nel paese si sono ristrette a Mosul e ad alcune piccole città nel nord e nell’ovest. Il segretario alla Difesa americano Ash Carter ha definito l’inizio delle operazioni ”un momento decisivo nella campagna” per infliggere una sconfitta decisiva all’Isis.

Carter ha aggiunto che gli Usa e gli altri componenti della coalizione internazionale ”sono pronti a sostenere l’esercito iracheno, i guerriglieri Peshmerga e il popolo dell’Iraq nella difficile battaglia che devono fronteggiare”. Il segretario ha infine espresso fiducia nella capacità degli iracheni di prevalere sugli estremisti e ”liberare Mosul e il resto dell’Iraq”.

Intanto il vicesegretario generale per gli Affari umanitari dell’Onu, Stephen O’Brien, esprime preoccupazione per i civili di Mosul: “Sono estremamente preoccupato per la sicurezza di circa 1,5 milioni di persone che vivono a Mosul – ha detto O’Brien -. Le famiglie corrono il grave rischio di finire nel fuoco incrociato o di essere prese di mira da cecchini”.

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