Le pagelle di Inter – Genoa. Riecco Brozovic, Joao Mario ispiratissimo. Simeone ci prova

di Redazione

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Le pagelle di Inter – Genoa. Riecco Brozovic, Joao Mario ispiratissimo. Simeone ci prova

| domenica 11 Dicembre 2016 - 22:39
Le pagelle di Inter – Genoa. Riecco Brozovic, Joao Mario ispiratissimo. Simeone ci prova

Ecco le pagelle di Inter – Genoa (clicca qui per leggere la cronaca), posticipo della 16esima giornata di Serie A.

INTER (3-4-3): Handanovic 7; D’Ambrosio 6,5, Miranda 6, Murillo 6; Candreva 6, Brozovic 8,5, Joao Mario 7,5 (dal 43′ s.t. Banega s.v.), Nagatomo 6; Eder 6 (dal 1′ s.t. Felipe Melo 6), Icardi 6, Palacio 5 (dal 12′ s.t. Perisic 6). All.: Pioli.

I MIGLIORI DELL’INTER:

Brozovic: Stasera gli riesce quasi tutto. Il destro è caldo e si vede da subito, gli inserimenti in area precisi e puntuali: la doppietta è il meritato premio per una prestazione attenta e con la giusta dose di ‘cattiveria’, quella buona. Se fosse più continuo non avrebbe nulla da invidiare ad altri centrocampisti di spessore mondiale.

Joao Mario: Nel centrocampo dell’Inter i problemi li risolve tutti lui. Recupera una marea di palloni e li gestisce sempre in maniera ottimale, riuscendo a mantenere la lucidità in mezzo a tanta confusione. Dai suoi piedi partono contropiede spesso pericolosi, come quello con cui serve a Brozovic il pallone del facile raddoppio.

Handanovic: Quando l’Inter ha bisogno di lui, lo sloveno risponde sempre ‘presente’, specialmente nei momenti più difficili. Non viene impegnato moltissimo, ma in quelle poche volte in cui viene chiamato in causa si fa apprezzare per la solita reattività.

D’Ambrosio: Non si vede molto in avanti, ma dietro si rende fondamentale con le sue chiusure tempestive, e soprattutto nel primo tempo salva i nerazzurri fermando sulla linea di porta un insidiosissimo tiro-cross di Lazovic.

I PEGGIORI DELL’INTER:

Palacio: Solitamente gli ex si esaltano contro le loro ex squadre, per lui invece stasera questa regola non vale. Non si trova mai con Icardi e non azzecca mai né uno stop né una giocata in generale. Nella ripresa viene giustamente sostituito.

GENOA (3-4-1-2): Perin 5,5; Izzo 5,5, Burdisso 6, Munoz 6; Lazovic 6,5, Rincon 5,5, Veloso 5,5, Laxalt 5 (dal 40′ s.t. Edenilson s.v.); Rigoni 5 (dal 34′ s.t. Pandev s.v.); Ocampos 6 (dal 12′ s.t. Ninkovic 5,5), Simeone 6,5. All.: Juric.

I MIGLIORI DEL GENOA:

Lazovic: Dirompente sulla sua corsia, nel primo tempo mette costantemente in difficoltà la retroguardia nerazzurra, e per poco non segna con una prepotente entrata in area seguita da un tiro che non finisce in porta solo grazie a D’Ambrosio, che salva sulla linea.

Ocampos: Il più pericoloso dei suoi. Nel primo tempo va vicinissimo al gol in due occasioni: per fermarlo serve uno strepitoso Handanovic.

Simeone: Questo ragazzo ha una forza impressionante. Dà la sensazione di poter spaccare la partita da un momento all’altro, i suoi strappi mettono in crisi l’Inter nella prima parte della gara: di palloni buoni da mettere dentro, però, ne arrivano col contagocce, quindi rimane a secco.

I PEGGIORI DEL GENOA:

Rigoni: Non un match indimenticabile per il mediano. Non si butta dentro come al solito e la fase difensiva non gli riesce bene come le altre volte.

Laxalt: Nemmeno lui convince a pieno. È poco in partita, sin dai primi minuti, non spinge come dovrebbe e dietro è piuttosto distratto.

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