Canada, attacco alla moschea di Quebec City | Sei vittime, arrestato un franco-canadese VIDEO

di Redazione

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Canada, attacco alla moschea di Quebec City | Sei vittime, arrestato un franco-canadese VIDEO

| lunedì 30 Gennaio 2017 - 07:25
Canada, attacco alla moschea di Quebec City | Sei vittime, arrestato un franco-canadese <u><b><font color=”#343A90”>VIDEO</font></u></b>

Ormai non ci sono dubbi, quello di stamattina è stato un attentato terroristico: è avvenuto in una moschea di Quebec City, in Canada, dove una sparatoria ha provocato sei vittime e 8 feriti, 5 dei quali gravi. Morto anche l’Imam. È stata arrestata una sola persona: si tratta del 27enne franco-canadese Alexandre Bissonnette. Il secondo uomo che inizialmente era stato indicato come indiziato, un canadese di origine marocchina, è invece stato sentito come testimone e poi rilasciato dalla polizia.

Secondo alcuni testimoni, uno dei killer “aveva un accento del Quebec e urlava Allah Akbar“.

L’analista israeliana Rita Katz, direttrice di Site Intelligence Group, società Usa che si occupa di pubblicare tutte le attività online delle organizzazioni jihadiste, ha dichiarato su Twitter che “ad Alex B (Bissonnette, ndr), piacevano Trump, Marine Le Pen e le forze di difesa israeliane su Fb, rendendo improbabili i legami con la Jihad”.

Il premier canadese Justin Trudeau ha twittato di aver parlato con il primo ministro del Quebec e di essere stato aggiornato sulla situazione dai dirigenti locali. Trudeau ha detto che il governo ha offerto ”ogni aiuto necessario“. ”Stasera i canadesi piangono per le persone uccise in un attacco codardo in una moschea a Quebec City. I miei pensieri sono per le vittime e le loro famiglie”, dichiara Trudeau.

“Un attacco terroristico contro i musulmani”, ha ribadito Trudeau. “È straziante vedere una simile violenza insensata”, ha aggiunto in un comunicato sottolineando che le forze dell’ordine canadesi “faranno il possibile per catturare i responsabili di questo atto e di tutti gli atti di intolleranza”.

Il primo ministro del Quebec Philippe Couillard ha definito l’atto ”violenza barbarica” e ha espresso solidarietà alle famiglie delle vittime. Il ministro della Sicurezza Pubblica Ralph Goodale, sempre su Twitter, si è detto “profondamente rattristato per la perdita di vite umane”. Nell’estate del 2016 una testa di maiale era stata lasciata sulla porta di ingresso del Centro culturale islamico del Quebec.

La sparatoria è avvenuta nella sezione maschile della moschea, le vittime sono tutte di sesso maschile e potrebbero esserci dei bambini. Il presidente del Centro ha aggiunto che non si trovava nella moschea al momento dell’attacco ma ha potuto fornire alcuni dettagli che gli sono stati raccontati da persone che hanno assistito alla sparatoria.

Un gruppo stimato tra le 60 e le 100 persone si trovava verosimilmente all’interno del centro: ”Siamo rattristati per le famiglie” ha detto Yangui. Il portavoce della polizia di Quebec City Pierre Poirier ha annunciato anche che due sospetti sono stati arrestati. La polizia ha poi assicurato che la moschea è stata evacuata e la situazione è sotto controllo.

Il sindaco di Gatineau, città vicino alla capitale Ottawa, ha annunciato che in seguito all’attacco sarà incrementata la presenza della polizia nelle moschee intorno alla sua città. Anche il Dipartimento di Polizia di New York ha detto di stare allestendo ronde alle moschee. ”La polizia sta per fornire ulteriore protezione alle moschee della città. Tutti i cittadini di New York devono essere vigili. Se qualcuno vede qualcosa, lo dica”, ha scritto su Twitter il sindaco Bill de Blasio.

Immagine profilo Facebook Alexandre Bissonnette

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