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All’indomani della decisione del Consiglio di Stato che ha dato il via libera alla costruzione del gasdotto dell’Adriatico, oggi ci sono stati momenti di tensione in Salento. Disordini sono stati registrati tra le forze dell’ordine e i manifestanti che presidiano il cantiere del Tap in località San Basilio, a San Foca nel Salento.

Si protesta contro l’espianto degli ulivi sul tracciato dove dovrebbe sorgere il micro-tunnel del gasdotto. Due poliziotti sono rimasti leggermente contusi dopo il lancio di sassi. Al tentativo dei manifestanti di forzare il cordone le forze dell’ordine hanno reagito con una nuova e breve carica.

I mezzi della polizia, per accedere all’area, sono stati costretti a forzare il blocco messo in atto dai manifestanti. Il tutto è durato pochi minuti e non ha avuto conseguenze. Due cariche della polizia hanno sgomberato il blocco provocando contusi. Due attivisti sono rimasti feriti.

Bloccato al momento l’espianto degli ulivi. La decisione è stata assunta perché i camion che devono portare gli alberi espiantati al sito di stoccaggio ‘Masseria del Capitano’ non possono uscire dal cantiere per problemi di ordine e sicurezza.

Il ministero dell’Ambiente ha dato il via libera all’operazione di espianto. L’area di otto chilometri interessata dallo scavo ospiterà una trincea profonda poco più di un metro. Gli alberi dovranno essere spostati e trasferiti in un vivaio prima di aprile, per evitare danni in concomitanza con la stagione calda. Terminate le operazioni, il sito sarà ricoperto con la stessa terra e gli ulivi saranno riposizionati nella loro posizione originaria.