Un barlume di speranza. Francesca Moro, 25enne pugile di Mestre, si è risvegliata dopo 12 giorni di coma, nel quale era caduta dopo un malore patito durante un incontro valido per le semifinali del torneo nazionale femminile Elite II di Chieti.

La Moro (svenuta improvvisamente durante il match contro la romana Clara Pucciarelli) era stata ricoverata d’urgenza all’ospedale di Pescara, dove è stata sottoposta a intervento per drenare un ematoma celebrale subdurale acuto, entrando poi in coma.

Nei giorni scorsi la Moro (che rimane tuttora in prognosi riservata) aveva iniziato a rispondere agli stimoli e a respirare autonomamente, primi segnali di speranza per un decorso operatorio positivo, che avevano portato al trasferimento dal reparto di Rianimazione a quello di Neurochirurgia; nel pomeriggio del 30 marzo il risveglio. La cautela dei medici è alta, ma ora c’è maggiore fiducia.

Nel frattempo proseguono le indagini della Procura di Chieti per capire la dinamica dell’accaduto. L’ipotesi di reato è di lesioni personali aggravate ma al momento l’inchiesta è a carico di ignoti: al vaglio degli inquirenti vi è anche il filmato dell’incontro con la Pucciarelli, per la quale la Moro aveva ottenuto regolare via libera da parte dei medici.

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