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Ruby ter, la presidenza del Consiglio parte civile | La richiesta avanzata anche da parte di tre ragazze

di Redazione

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Ruby ter, la presidenza del Consiglio parte civile | La richiesta avanzata anche da parte di tre ragazze

| mercoledì 05 Aprile 2017 - 11:43
Ruby ter, la presidenza del Consiglio parte civile | La richiesta avanzata anche da parte di tre ragazze

La presidenza del Consiglio dei Ministri ha presentato richiesta di costituzione come parte civile nel processo, iniziato oggi a Milano, a carico dell’ex premier Silvio Berlusconi accusato di corruzione in atti giudiziari per il caso Ruby ter. Berlusconi non era in aula: in elicottero, invece, è arrivato alla Fiera di Rho per visitare il Salone del mobile. Il processo è stato rinviato al 3 luglio.

La Presidenza del Consiglio ha chiesto di entrare nel procedimento per un eventuale risarcimento in caso di condanna dell’ex premier. Sulle richieste di costituzione di parte civile, però, presentate anche da Ambra Battilana, Chiara Danese e Imane Fadil, ospiti delle serate ad Arcore e poi testimoni-chiave, deciderà la decima sezione penale del Tribunale di Milano davanti alla quale i giudici della quarta sezione (presidente del collegio Giulia Turri) hanno rinviato il procedimento in vista della “riunione” con il processo, anche quello rinviato al 3 luglio nei mesi scorsi, a carico di Karima El Mahroug e di altre 22 persone.

Tra gli imputati anche l’ex avvocato di Ruby, Luca Giuliante, il giornalista Carlo Rossella, la senatrice Mariarosaria Rossi e parecchie ragazze ospiti dei festini a Villa San Martino. Secondo la ricostruzione della Procura, l’ex presidente del Consiglio avrebbe ottenuto il silenzio o la reticenza delle ragazze-testimoni, Ruby compresa, con circa 10 milioni di euro, di cui 7 sarebbero stati versati alla sola Karima El Mahroug, mentre pagamenti mensili compresi tra i 2 mila e i 5 mila euro sarebbero stati effettuati alle altre.

Berlusconi, insieme ai suoi legali, invece ha sempre qualificato i versamenti di denaro come atti di “generosità” nei confronti di ragazze che hanno avuto la vita “rovinata” dal clamore della vicenda. Tra i circa 80 testimoni indicati nella lista presentata dalla difesa di Berlusconi ci sono alcune persone che, come ha spiegato l’avvocato di Berlusconi Federico Cecconi, “l’ex premier ha aiutato nel corso della sua vita”. E sempre tra i testi, tra gli altri, figurano anche la conduttrice tv Barbara D’Urso, l’ex ministro e coordinatrice lombarda di Forza Italia, Mariastella Gelmini.

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