Pioli - Sarri

Inter impacciata e lenta nel primo tempo: i nerazzurri hanno assistito al dominio nel possesso palla da parte del Napoli che, ad un minuto dal termine della prima frazione, hanno punito l’erroraccio di Nagatomo con Callejon.

Nerazzurri assenti dal campo anche nella seconda frazione: il Napoli ha gestito in lungo e in largo senza subire quasi nulla nella ripresa.

INTER: Handanovic 7; D’Ambrosio 5,5, Medel 5, Murillo 5,5, Nagatomo 3,5; Candreva 5,5, Brozovic 5,5, Gagliardini 5, Eder 5,5 (dal 27′ s.t. Banega 6); Joao Mario 5, Icardi 5,5.

I MIGLIORI DELL’INTER

Handanovic: quando il migliore della tua squadra è il portiere non è mai un buon segno. Anche questa sera super-sollecitato, risponde presente. Miracoloso nel respingere il tiro ravvicinato di Insigne nel secondo tempo

I PEGGIORI DELL’INTER

Nagatomo: imbarazzante ed imperdonabile e i tifosi dell’Inter lo ribadiscono con una pioggia di fischi nei suoi confronti. Commette un errore di cui un giocatore di Serie A non può macchiarsi: il cliente di stasera (Callejon) è ostico, ma il giapponese non oppone minima resistenza. Il peggiore in campo, per distacco.

Medel: cambia il compagno di reparto ma la musica è sempre la stessa. Vuoi la statura, vuoi i mezzi tecnici, ma il cileno non è assolutamente in grado di sostenere un reparto importante come quello difensivo.

Joao Mario: ci si accorge della sua presenza soltanto quando Pioli lo richiama in panchina dopo un’ora di anonimato assoluto. Mai in partita, non trova la giocata né i compagni: un fantasma a San Siro.

Gagliardini: la brutta versione del centrocampista indispensabile ed equilibratore di appena 6 giornate fa. Lento, goffo ed impacciato: la sua partita è una continua rincorsa sugli avversari.

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NAPOLI: Reina 6; Hysaj 6,5, Albiol 6,5, Koulibaly 6,5, Ghoulam 6,5; Zielinski 6,5, Diawara 6, Hamsik 6 (dal 27′ s.t. Allan 6); Callejon 7, Mertens 6,5 (dal 35′ s.t. Milik), Insigne 7.

I MIGLIORI DEL NAPOLI

Callejon: banchetta come uno squalo in un banco di pesci. Approfitta dell’insicurezza di Nagatomo per mettere a referto l’undicesima rete stagionale che, sommata ai 10 asssit, fa di lui un giocatore unico: prezioso anche in fase difensiva.

Zielinski: l’uomo in più di questo Napoli. I suoi strappi palla al piede sono illeggibili e spesso devastanti: fornisce molte palle interessanti ai suoi compagni, che sprecano.

Insigne: la classe e l’ispirazione mischiate ad una buona dose di concretezza fanno un giocatore cresciuto tantissimo ed arrivato probabilmente al livello di maturazione definitiva. Handanovic gli nega la gioia del gol (bellissimo) con un miracolo.

I PEGGIORI DEL NAPOLI

Nessun giocatore sotto la sufficienza.