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Il presidente americano Donald Trump ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti dall’accordo di Parigi sul clima. Lo ha dichiarato direttamente il tycoon nel Rose Garden, confermando di fatto le previsioni che volevano un gesto di clamorosa discontinuità con l’amministrazione Obama, peraltro già preannunciato in periodo di campagna elettorale.

Nel documento distribuito al Congresso dalla Casa Bianca per spiegare la decisione, sta scritto che “l’accordo negoziato da Obama impone target non realistici per gli Stati Uniti nella riduzione delle emissioni, lasciando invece a Paesi quali la Cina un lasciapassare per anni”. Il presidente Trump comunque lascia aperto uno spiraglio perché se da un lato dice che gli Usa si ritireranno dall’accordo di Parigi, dall’altro ha parlato di disponibilità a “negoziati per rientrare in un nuovo accordo che sia giusto ed equo per le imprese americane e per i contribuenti americani”. “Se raggiungeremo un nuovo accordo bene – ha aggiunto Trump -, se non sarà possibile andremo avanti per la nostra strada”.

Basta autoinfliggerci delle ferite, gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati dall’intesa di Parigi e negoziati da Barack Obama – ha detto il presidente americano – non sono realistici. Azzoppano l’economia americana e favoriscono altri Paesi. Assicureremo lo stesso trattamento a tutti quegli accordi, a partire da quelli commerciali, per noi ingiusti e che vanno contro gli interessi americani”.

Angela Merkel, Emmanuel Macron e Paolo Gentiloni, come prevedibile, fanno fronte comune: “L’accordo di Parigi non è rinegoziabile in quanto è uno strumento vitale per il nostro pianeta, le società e le economie”. Duro l’ex presidente Obama: “L’amministrazione Trump si sta unendo a una piccola manciata di nazioni che rifiutano il futuro”.

“Oggi è un triste giorno, perché un partner chiave volta le spalle alla lotta contro il cambiamento climatico globale. L’Ue è profondamente dispiaciuta per l’unilaterale decisione dell’amministrazione Trump di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo di Parigi”, ha detto il Commissario europeo per l’energia, Miguel Arias Canete. “Continueremo con i nostri partner, la Ue è aperta a nuove alleanze”.

Duro anche il presidente della commissione europea Junker che comunque specifica che “il vuoto lasciato dagli Usa verrà colmato”. E l’italiano Tajani, presidente del Parlamento Europeo, rincara la dose: “Questa decisione danneggerà l’America e tutto il pianeta”.

La Cina, intanto, ha fatto sapere che continuerà a lavorare con l’Ue al rafforzamento dell’accordo di Parigi sul clima anche con la decisione degli Usa. La portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying ha detto che i cambiamenti climatici sono “una sfida globale” che nessun Paese può ignorare. “Non importa se altri cambiano idea, continueremo a seguire un modello di sviluppo sostenibile”, ha aggiunto Hua, in conferenza stampa quotidiana.