Il Real alza la Coppa grazie a un secondo tempo nettamente superiore. Ma la Juve è crollata, è mancata in tutto quello che l’ha resa grande, dalla forza fisica alla mentalità vincente. E non ha nemmeno un argomento per recriminare

JUVENTUS: Buffon 5; Barzagli 5 (dal 21′ s.t. Cuadrado 3), Bonucci 5, Chiellini 5, Alex Sandro 5; Khedira 5,5, Pjanic 4,5 (dal 25′ s.t. Marchisio s.v.); Dani Alves 5, Dybala 5 (dal 32′ s.t. Lemina s.v.), Mandzukic 6,5; Higuain 5. Allenatore: Allegri 5

REAL MADRID: Navas 6,5; Carvajal 7, Varane 6,5, Ramos 6,5, Marcelo 6,5; Kroos 6,5 (dal 43′ s.t. Morata s.v.), Casemiro 6,5, Modric 7; Isco 6 (dal 37′ s.t. Asencio s.v.), Benzema 6 (dal 31′ s.t. Bale s.v.), Ronaldo 8. Allenatore: Zidane

Buffon: Il gol di Ronaldo non è attribuibile a sue responsabilità ma il Buffon di dieci anni fa l’avrebbe presa. Sul secondo gol è beffato da una deviazione, sul terzo può solo guardare. Il quarto non ha neanche senso commentarlo

Barzagli: Un bel recupero in apertura di ripresa “salva” la Juve ma anche lui – come tutta la linea difensiva bianconera – non sembra sicuro come altre volte

(Cuadrado): Entra a partita compromessa ma in meno di 20 minuti riesce a farsi espellere (anche se Ramos fa la scena) e a non toccare palla

Chiellini: Sul gol di Ronaldo si distrae: gli lascia spazio in ricezione di palla e poi al momento del tiro. Un po’ in affanno per molti tratti di gara

Bonucci: Partita difficile, sembra più preoccupato del solito: capisce subito che oggi la difesa è meno blindata del solito. In ritardo su Ronaldo sul terzo gol. L’emozione della grande sfida vale anche per lui

Alex Sandro: Presidia benino la sua fascia ma anche lui è assente nell’azione del gol di Ronaldo e non è sembrato brillante fisicamente

Khedira: Partita di sostanza in fase di contenimento ma piano piano finisce anche lui travolto dal Real. Ma non è lui che deve fare la differenza

Pjanic: Nel primo tempo gioca la palla con ordine ma con ritmi molto più lenti del solito. Nella ripresa perde completamente la bussola

Dani Alves: Le sue cose migliori le fa quando parte da dietro, stavolta gioca venti metri più avanti e non è devastante come avrebbero sperato i tifosi bianconeri

Dybala: Dimostra più talento di tutti, dà sempre l’impressione di poter inventare qualcosa ma poi alla fine il suo bilancio è pressocchè nullo. Guadagna solo un paio di punizioni favorevoli

Mandzukic: Il dio del calcio gli regala la gioia di un gol importantissimo in rovesciata. Premio meritato perchè è lui il migliore della Juventus per abnegazione tattica e forza fisica. Purtroppo per lui quel gol non fa la storia

Higuain: Comincia bene, un paio di conclusioni potenzialmente pericolose vengano murate al limite dell’area. Poi scompare anche perchè la squadra non lo assiste come in altre circostanze. E la sfida a distanza con Cristiano Ronaldo è persa per distacco

Allegri: La formazione, per la verità, non ha convinto ed è un pensiero che abbiamo avuto prima ancora che avvenisse il disastro. Avremmo messo Marchisio, con Barzagli fuori e Dani Alves più indietro. Nemmeno i cambi sono parsi indovinati. Una giornata storta può capitare anche a lui che è stato l’artefice di una grandissima Juventus.