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Si è assistito a scene di confusione e panico nel corso della finale di Champions League a Piazza San Carlo, da dove i tifosi della Juventus (assiepati davanti al maxischermo) sono scappati in preda alla paura. I feriti nella calca sarebbero almeno 1500: tre versano in gravi condizioni, tra loro un bambino di 7 anni e una ragazza che è stata intubata.

Il piccolo in condizioni critiche è cinese: ha riportato un trauma cranico e toracico. Si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Regina Margherita. L’altra ferita grave è una ragazza di 28 anni, ricoverata in rianimazione alle Molinette. Molta gente, secondo fonti sanitarie, è giunta in ospedale in lacrime e in preda al panico, ma senza lesioni apparenti.

La maggior parte dei tifosi medicalizzati ha riportato ferite da taglio dovute ai cocci delle bottiglie di vetro presenti sull’asfalto di Piazza San Carlo.

>LA CRONACA DELLA GARA

“Potrebbe essere stato un petardo, fatto esplodere forse in modo incosciente, a scatenare il panico tra i tifosi“,  ha detto in un primo momento il questore di Torino, Angelo Sanna, che sta coordinando le indagini sull’accaduto. La procura ha ipotizzato il procurato allarme.

Secondo alcuni testimoni (che parlano di suoni simili a spari ed esplosioni), la calca generata dal panico dei tifosi in fuga ha causato il ferimento di migliaia di persone: la polizia ha lavorato per riportare la calma e verificare le cause dell’accaduto. La questura ha subito cominciato ad esaminare i filmati delle telecamere di sicurezza presenti nella zona ed è emerso che l’origine del caos sarebbe stata una ringhiera crollata sotto il peso delle persone.

Dopo alcune ore le persone sono tornate in piazza nel tentativo di recuperare scarpe, cellulari e oggetti persi durante la fuga. Due sciacalli sono stati arrestati dai carabinieri perché sorpresi a rovistare tra le borse e gli zaini abbandonati dai tifosi in fuga.

“Ho saputo che a Torino ci sono stati incidenti nella piazza di Torino, non ho informazioni precise sulla dinamica, ma vorrei esprimere la mia solidarietà a chi è rimasto ferito”, ha detto da Cardiff il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, a Mediaset Premium.

La situazione è degenerata poco dopo le ore 22.10, a seguito del terzo gol del Real Madrid, segnato da Cristiano Ronaldo: dopo il gelo per il gol avversario, la folla ha iniziato a ondeggiare e riversarsi sulle transenne, scatenando il panico e la fuga dei tifosi e facendo gridare anche all’allarme bomba e allarme attentato (rivelatosi poi falso), a seguito di alcune testimonianze di una presunta esplosione e di forti rumori legati all’abbattimento delle transenne.

Ad esplodere un petardo, secondo alcuni testimoni, sarebbe stato un uomo in piena folla, che avrebbe gridato di aver lanciato una bomba per poi scappare abbattendo le transenne limitrofe alla piazza, che è stata prontamente evacuata da forze dell’ordine e Vigili del Fuoco. Tante le persone rimaste isolate in piazza, tanti gli effetti personali abbandonati dalla folla in fuga.

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