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Non c’era alcun finto kamikaze sabato sera in piazza San Carlo a Torino. Il tifoso a torso nudo e con lo zaino sulle spalle voleva soltanto tranquillizzare la folla.

Il giovane è stato ascoltato dagli investigatori e poi completamente scagionato. La visione integrale del filmato da parte degli inquirenti e l’interrogatorio, hanno appurato che il giovane, sempre secondo quanto si apprende da fonti investigative, era ubriaco e si vede piangere nel video abbracciato a un paio di amici.

Intanto è stato aperto per lesioni plurime “anche gravissime” un procedimento penale, in procura a Torino, su quanto avvenuto sabato sera in piazza San Carlo. L’iniziativa fa seguito a una informativa della Digos. Il fascicolo è a carico di ignoti.

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha commentato che “di fronte ai feriti di Torino e a chi è ancora in ospedale, l’impegno che dobbiamo prendere tutti è che le istituzioni devono coralmente creare le condizioni perché certi fatti non succedano più. Se non ci sono i requisiti non si farà l’evento”.

“Se l’evento non garantisce il livello massimo di sicurezza è chiaro che non può farsi – ha precisato -. Il nostro obiettivo è permettere tutti i 1700 eventi in programma per l’estate in un contesto di tranquillità”.

E sono migliorate ancora le condizioni di Kelvin, il bambino di 7 anni ferito sabato sera in piazza San Carlo a Torino. Il piccolo è ora sveglio e cosciente, riferiscono fonti sanitarie, e respira da solo. A scopo precauzionale la prognosi resta comunque riservata, e solo nei prossimi giorni, se continuerà a migliorare, uscirà dalla Rianimazione per essere ricoverato in un reparto di degenza.