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Si torna sui banchi di scuola per gli studenti impegnati nella maturità, che oggi (lunedì 26 giugno), dovranno affrontare la terza prova, il c.d. quizzone, la prova forse più ricca di incognite.

A differenza delle prime due prove (scritto di italiano e prova di indirizzo), la terza prova viene preparata dai singoli collegi dei docenti classe per classe in base ai programmi svolti, inserendo generalmente materie diverse da quelle delle prime due prove, fino ad un massimo di 5 (si stima però che il 42% degli studenti arrivi alla prova senza conoscere le materie inserite).

I docenti godono di autonomia nella formulazione dei quesiti: si va dalla trattazione sintentica con non più di cinque domande, a 10-15 quesiti a risposta singola, oppure 30 a 40 a risposta multipla, ma la più gettonata è la formula mista, con 4 domande a risposta multipla e 2 aperte per materia.

La durata del test, invece, (in base alla modalità prescelta) solitamente non supera le 3 ore (al contrario di prima e seconda prova, la cui durata è di almeno 4 ore), con un tempo minimo di consegna pari alla metà del tempo massimo concesso.

Tutte le indicazioni agli studenti devono essere fatte con largo anticipo anche con riferimenti ad eventuali materiali da portare per svolgere la prova (dizionari, calcolatrici e altra strumentazione). I quesiti vengono corretti generalmente dal commissario assegnato, ma il voto è collegiale: la sufficienza è a 10 punti, il massimo è 15.