Netta presa di posizione del governo italiano sul tema dei migranti, con il Presidente del Consiglio Gentiloni che da Berlino chiede all’Europa maggiori interventi per sopperire all’emergenza migranti: “I Paesi Ue la smettano di girare la faccia dall’altra parte, perché questo non è più sostenibile” .

Gentiloni prosegue: “L’Italia non si è mai sottratta e mai intende sottrarsi in futuro ai propri impegni. Possiamo parlare delle soluzioni, delle preoccupazioni, ma voglio ricordare che c‘è un Paese intero che si sta mobilitando per gestire questa emergenza, per governare i flussi, per contrastare i trafficanti”. Sull’emergenza sbarchi , nel pomeriggio, l’Europa aveva espresso ampie assicurazioni tramite il commissario Ue agli Affari Interni, Dimitris Avramopoulos “l’Italia è in una pessima situazione”.

“Sono in contatto permanente con il governo italiano – ha assicurato Avramopoulos – . La cosa più importante è che l’Ue non lasci l’Italia da sola, siamo al fianco dell’Italia, capiamo perfettamente la situazione sul terreno e sono sicuro che la risolveremo”, incluso con “nuove soluzioni di aiuto”.

Le parole del presidente della Commissione Euroepa, Jean Claude Juncker: “Da molto tempo come Commissione siamo convinti che non possiamo abbandonare né l’Italia né la Grecia. Insieme dobbiamo compiere sforzi per sostenere queste due nazioni, che sono eroiche”. Favorevole ad un maggiore sostegno anche il presidente francese, Emmanuel Macron, che però chiede di operare delle distinzioni fra i profughi di guerra e i migranti economici: “Bisogna dare asilo per motivi politici, mentre l’80% dei migranti ha alle spalle problemi denatura economic  e povertà”.

All’Italia sono pervenute 122.120 domande, agli Stati Uniti 261.970 e alla Germania 722.360. Lo afferma l’organizzazione nel suo rapporto sulle migrazioni internazionali, aggiungendo che “gli immigrati irregolari arrivati sulle coste italiane sono stati più di 180mila”. Provengono soprattutto da Nigeria, Eritrea e Guinea. Solo oggi in Italia sono oltre 4000 le persone sbarcate sulle nostre coste, oltre 1200 solo al porto di Salerno (tra loro ben 256 sono minori).

Sul tema interviene anche il ministro dell’Interno, Marco Minniti: “Non è una questione da dibattito politico quotidiano. La si può affrontare solo con un disegno complessivo. Nei prossimi vent’anni il nostro continente si giocherà il suo destino in Africa. Che sarà sempre di più lo specchio dell’Europa, non dell’Italia. Ho sempre detto che non si può separare l’imperativo morale della salvezza in mare di vite umane dall’obbligo di provvedere alla loro accoglienza, ma l’Italia ha raggiunto il limite”.

Il picco della crisi umanitaria dei rifugiati è dietro di noi: i flussi senza precedenti riscontrati nel corso della seconda metà del 2015 e all’inizio del 2016 sono diminuiti nel corso dell’anno passato. Lo afferma Stefano Scarpetta, direttore per l’occupazione, il lavoro e gli affari sociali all’Ocse. “Migliorare l’integrazione degli immigrati e dei loro bambini, compresi i rifugiati, è essenziale nella prospettiva di costruire un futuro più prosperoso e più inclusivo”, continua Scarpetta, sottolineando i “cambiamenti importanti” in corso di realizzazione per “integrare i rifugiati”. Tra questi, il direttore evoca come esempi “il programma di integrazione accelerata” in Svezia e “la prima legge sull’integrazione in Germania”. Sul piano internazionale, questi temi sono ancora “assenti”, anche se la “situazione si sta evolvendo”.