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Due arresti domiciliari e un divieto di dimora nella provincia di Catania sono stati eseguiti dai carabinieri di Giarre, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica nell’ambito dell’operazione denominata “Camaleonte”, per reati posti commessi nell’ambito della gestione dei minori stranieri non accompagnati giunti sul territorio italiano in occasione degli sbarchi.

L’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catania ha colpito Giovanni Pellizzeri, agli arresti domiciliari per i reati di corruzione, falso in atto pubblico e maltrattamenti, Mario Pellizzeri, accusato di corruzione e maltrattamenti ed infine Isabella Vitale, sottoposta a divieto di dimora per il reato di maltrattamenti.

I minori venivano affidati, sulla base di accordi corruttivi tenuti con un dipendente del Comune di Catania (ora in quiescenza), alle comunità gestite dagli indagati, strutture fatiscenti e prive delle necessarie autorizzazioni. 

Nell’ambito del procedimento, nel quale sono indagati altri 7 soggetti  (alcuni dei quali dipendenti ed ex dipendenti dei comuni coinvolti nell’accoglienza), è stata altresì richiesta una misura interdittiva nei confronti di un dipendente del Comune di Sant’Alfio.