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Macabro rinvenimento a Pedara, nella provincia di Catania. Il cadavere di un pensionato incensurato di 71 anni, Domenico Citelli, ucciso con un colpo di fucile alla testa è stato trovato la notte scorsa vicino alla sua abitazione. Il corpo era avvolto in un sacco legato con delle corde all’interno di un tombino.

Confessano il figliastro e un suo amico

Per l’omicidio sono stati fermati il “figliastro” e un amico, entrambi minorenni, che nella notte hanno confessato l’omicidio commesso al culmine dell’ennesima lite familiare. I carabinieri avevano da subito escluso la pista della criminalità organizzata e puntato lo sguardo sui dissidi di carattere familiare.

Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Acireale. I reati contestati sono di omicidio aggravato premeditato in concorso e occultamento di cadavere. Il delitto sarebbe dovuto ai forti contrasti tra Citelli e il figlio della moglie della vittima: la donna era andata via di casa da tempo.

La ricostruzione dell’efferato omicidio

“Nella serata dello scorso lunedì, uno dei due minori, al termine dell’ennesima lite con il patrigno 70enne, ha esploso un colpo di fucile al capo nei confronti della vittima, morta sul colpo – spiegano i carabinieri – In seguito i due minori hanno occultato il cadavere gettandolo all’interno di una vasca fognaria sita all’interno del giardino, nelle immediate vicinanze dell’abitazione pedarese dell’uomo, dopo averlo avvolto all’interno di una coperta, rimediata all’interno della casa”.

Il tentativo di ripulire la scena del crimine ha completato l’azione delittuosa dei due indagati. I militari, dopo aver ricevuto la segnalazione della “strana” scomparsa del 70enne da parte dei vicini, hanno immediatamente avviato gli accertamenti investigativi, accedendo all’interno dell’abitazione, ove hanno trovato diversi segni di tracce ematiche e materiale biologico, maldestramente ripulito.

I rilievi tecnici, effettuati da personale specializzato della Sezione Investigazioni Scientifiche di Catania, hanno permesso di ritrovare all’interno della villa gli abiti usati da uno dei minori durante dell’efferato omicidio, ancora intrisi di sangue, e l’arma utilizzata dai minori, un fucile calibro 12, di proprietà della vittima.

Solo dopo diverse ore i carabinieri, nonostante la scarsa visibilità dovuta al sopravanzare della notte e alla vasta area da setacciare, hanno fatto la macabra scoperta del cadavere del 70enne all’interno della vasca fognaria, ben celata da un tombino.

I due minori sono stati rintracciati nel corso della mattinata e successivamente condotti presso la Caserma dell’Arma per essere interrogati. Lì i due minori hanno confessato il grave delitto, scaturito dall’ennesima lite tra il 70enne ed il figliastro dello stesso.

La Procura per i Minorenni di Catania, concordando con le risultanze investigative dei carabinieri, ha emesso quindi il provvedimento di fermo, con l’esecuzione del quale i due minori sono stati condotti presso il Centro di Prima Accoglienza etneo, a disposizione della magistratura in attesa dell’udienza di convalida.