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“È tempo per il mondo intero di unirsi a noi nel chiedere che il governo iraniano metta fine al suo perseguimento di morte e distruzione”. È questa l’ultima invettiva contro Teheran lanciata da Donald Trump. “È il punto d’arrivo – continua il presidente statunitense – di nove mesi di discussioni con il Congresso e i nostri alleati su come proteggere meglio la sicurezza dell’America”.

Secondo quanto spiegato dalla Casa Bianca, la nuova strategia Usa per l’Iran punta a neutralizzare l’influenza destabilizzante del governo iraniano e a contenere la sua aggressione, in particolare il suo supporto per il terrorismo e i militanti. Non ripeteremo gli errori dell’amministrazione Obama”.

Gli Usa vogliono inoltre “rivitalizzare le loro tradizionali alleanze e partnership regionali come baluardo alla sovversione iraniana e ripristinare un più stabile equilibrio di potere nella regione“. Washington lavorerà anche per “negare al regime iraniano, e specialmente al Corpo della guardia rivoluzionaria islamica (Irgc), i fondi per le sue attività maligne, e per opporsi alle attività dell’Irgc che sottrae la ricchezza del popolo iraniano”.

Come quarto punto è indicato il contrasto delle minacce agli Usa e ai suoi alleati derivanti “dai missili balistici e da altre armi asimmetriche”. “Gli Usa intendono poi riunire la comunità internazionale per condannare le evidenti violazioni dei diritti umani dell’Irgc e la sua ingiusta detenzione di cittadini americani e di altri stranieri con accuse pretestuose”.

Bisogna “soprattutto negare al regime iraniano ogni via per l’arma nucleare“. Nel mirino Usa anche il sostegno iraniano al regime di Assad, l’ostilità verso Israele, la minaccia alla libertà di navigazione, in particolare nel Golfo Persico, i cyber attacchi contro Usa, Israele ed altri alleati e partner degli americani in Medio Oriente.