In Spagna sono ore decisive per l’indipendenza della Catalogna. Per il premier Mariano Rajoy è stato “raggiunto il punto critico. Gli indipendentisti hanno liquidato lo stato di diritto”.

“Sabato – ha proseguito – il Consiglio dei ministri, com’è suo dovere, annuncerà le misure necessarie per ristabilire la legalità e la normalità istituzionale nel Paese perché non può esistere una parte dello Stato dove la legge non si applica o non esiste. La situazione che si è creata – ha aggiunto – è il frutto di decisioni irresponsabili da parte di dirigenti politici che sono stati incapaci di essere all’altezza delle circostanze”.

Le misure che verranno discusse sabato per frenare il processo indipendentista della Catalogna, saranno approvate il 27 ottobre nella plenaria del Senato di Madrid. Lo hanno riferito fonti parlamentari spagnole. Il pacchetto di misure richiede l’approvazione a maggioranza assoluta del Senato, come prevede l’articolo 155 della Costituzione. I vertici del Senato si riuniranno sabato per stabilire che una commissione congiunta di 27 senatori provenienti dalle commissioni generali delle comunità autonome e costituzionali sia incaricata dell’iter necessario per l’approvazione al Senato.

Intanto, il governo e il Psoe hanno concordato la convocazione di elezioni a gennaio in Catalogna, nell’ambito delle misure con cui Madrid acquisirà in via temporanea le competenze della Generalitat tramite l‘art. 155 della Costituzione. Grazie all’attivazione dell’articolo 155, il governo spagnolo dovrebbe prendere il controllo, fra l’altro, dei Mossos d’Esquadra e della tv pubblica catalana Tv3.