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La telenovela legata al rinnovo contrattuale di Gigio Donnarumma, che ha tenuto banco per gran parte della scorsa estate, fino alla tanto sospirata firma, sembra pronta ad avere una coda pericolosa. Nei giorni scorsi, infatti, sono filtrate voci sull’assenza della clausola rescissoria nel contratto registrato in Lega dal Milan, una postilla che il procuratore del portiere, Mino Raiola, aveva ritenuto imprescindibile per poter liberare il suo assistito qualora il progetto Milan non decollasse in tempi brevi. 

Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, l’agente sarebbe pronto ad agire per l’annullamento del contratto, in ragione delle pressioni, equiparabili a violenze morali, subite dal ragazzo al momento della firma, quando lo stesso Raiola non era presente e l’avvocato Rigo per protesta aveva lasciato le stanze di Casa Milan. Una questione spinosa, che rischia di risolversi nel peggiore dei modi per il club: in caso di annullamento, infatti, Donnarumma tornerebbe a esser legato al vecchio contratto, in scadenza a giugno 2018, con la possibilità di firmare per un’altra squadra a parametro zero.