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Allarme-gas rientrato in Italia a seguito dell’esplosione dell’impianto di distribuzione di Baumgarten an der March (Austria) che aveva bloccato la distribuzione di metano in Italia. I flussi di gas dal gasdotto Trans Austria Gasleitung attraverso le linee che transitano da Tarvisio (Udine) sono ripresi ieri sera alle 21.

“Se il blocco all’approvvigionamento di gas dalla Russia fosse continuato, il sistema italiano avrebbe retto a lungo”, ha però assicurato in un’intervista al Messaggero Marco Alverà, ad di Snam, sottolineando che “il Mise si è mosso molto bene, facendo scattare tempestivamente il piano d’emergenza nazionale“.

Questo incidente dimostra la resilienza del sistema italiano, ha affermato Alverà. “La sicurezza è garantita dagli stoccaggi messi a disposizione da Snam”. “Il nostro Paese – aggiunge Alverà – ha una situazione invidiabile per le riserve di stoccaggio di gas con un rapporto stoccaggio-domanda tra i più alti al mondo.

“Rincari sulle bollette? No, perché l’incidente si è chiuso in una giornata e dunque il prezzo per i consumatori non subirà un effetto sensibile. Però, ripeto, il tema è avere flussi di gas diversificati da partner diversi perché se questo incidente fosse andato diversamente, ci avrebbe messo pesantemente sotto stress sia dal punto di vista degli approvvigionamenti che dei prezzi”. Lo ha detto il ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda in un’intervista al Gr1 Rai.

“Risalite del prezzo del gas a carattere speculativo – avverte Calenda – ci impegniamo a combatterle, perché fa parte del nostro lavoro; ma rincari derivanti direttamente da questo incidente, con la riapertura dei flussi, non dovrebbero essere sensibili nella bolletta degli italiani. Un po’ – poco – di più nella bolletta delle imprese”.

“Gli stoccaggi sono stati intaccati in minima parte e hanno consentito di riequilibrare la situazione ma questo dimostra che c’è un grande problema di sicurezza degli approvvigionamenti: bisogna aprire nuove rotte per il gas”.