Entrata in vigore il primo gennaio 1948, la Costituzione italiana venne votata il 22 dicembre 1947 con 458 voti favorevoli e 62 contrari. Promulgata il 27 dello stesso mese dal capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, è composta da 139 articoli e 18 disposizioni transitorie ed è stata redatta da 75 membri scelti dall’Assemblea Costituente presieduti da Meuccio Ruini.

La commissione che scrisse il testo venne suddiviso in tre gruppi di lavoro: il primo, dedicato ai diritti e doveri dei cittadini, era presieduto da Umberto Tupini. Il secondo, con a capo Umberto Terracini, era indirizzato all’organizzazione costituzionale dello Stato e infine il terzo, gestito da Gustavo Ghidini, aveva il compito di occuparsi dei rapporti economici e sociali. 

Dopo 18 mesi di lavoro, la Costituzione ha iniziato il suo iter parlamentare il 4 marzo 1947, per diventare legge fondamentale il primo gennaio 1948.

Per il presidente della Repubblica Segio Mattarella, la Costituzione “rappresenta la vittoria della libertà e l’affermazione di diritti inviolabili: continua a indicare il cammino che la Repubblica percorre al servizio dei suoi cittadini e della loro convivenza”.