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Dalla Toscana alle ‘ndrine calabresi. È questo il flusso di denaro illecito scoperto dal centro operativo della Dia di Firenze che ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro nei confronti di sei soggetti accusati di evasione ed associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio.

Gli agenti hanno apposto sigilli a beni mobili e immobili, partecipazioni societarie e rapporti bancari (tra Firenze, Prato e Crotone), per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro, riferibili soggetti, tutti indagati in concorso. Si tratta di Giuseppe Iuzzolino, Vincenzo Benincasa, Fiore Guercio, Martino Castiglione, Alfredo Aldrovandi e Luigi Guercio. 

Le indagini sono state coordinate dai Sostituti Procuratori Ettore Squillace Greco ed Eligio Paolini e dirette dal Procuratore Capo Giuseppe Creazzo. Giuseppe Iuzzolino, coadiuvato dagli altri indagati (ritenuti “prestanome”), avrebbe effettuato “ingenti investimenti societari e/o immobiliari a Firenze e Prato, pur in mancanza di una lecita capacità reddituale”.

È stata inoltre verificata l’esistenza di flussi di denaro verso la Calabria, in favore di appartenenti alla ‘ndrina “Giglio” di Strongoli. Tra i beni sottoposti a sequestro spiccano alcuni noti locali di Firenze, tra cui il “Bar pasticceria Caldana”, il “Bar pasticceria Il Barco” e il “ristorante Pizza Man”, oltre a immobili di pregio del complesso edilizio Il Teatro nel quartiere “Il Pino” di Prato.