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Tre morti e un ferito gravissimo: è questo il bilancio di un incidente sul lavoro avvenuto in via Rho, a Milano. Sei operai sono rimasti intossicati da esalazioni tossiche durante le operazioni di pulizia di un forno all’interno di una ditta di materiali ferrosi. 

All’arrivo del 118 le loro condizioni erano già disperate, i due sono morti poco dopo il trasporto in arresto cardiaco all’ospedale di Monza e al Sacco di Milano. Gravissimi altri due dipendenti, uno di loro è morto in ospedale. Gli operai stavano pulendo un forno interrato a circa due metri di profondità in una buca del terreno quando hanno iniziato a stare male per l’inalazione di gas tossici.

Si ipotizza che possa essere metano ma sono ancora in corso gli accertamenti dei vigili del fuoco, sul posto per i rilievi. L’azienda Lamina Spa è stata sottoposta a sequestro. La procura di Milano intanto indaga per omicidio colposo plurimo. Come atto dovuto, per il sequestro della fabbrica e per gli accertamenti, verranno iscritti nel registro degli indagati il responsabile legale dell’azienda e i responsabili della sicurezza. Nel processo di lavorazione dei laminati di acciaio viene utilizzato l’azoto che potrebbe aver causato l’incidente. 

I soccorsi ci hanno messo un casino di tempo, ho le telefonate a dimostrarlo”, accusa collega sindacalista delle vittime della Lemina. “Doveva essere un lavoro semplicissimo. Quello che è successo non lo so, non c’era nessun odore, non lavoriamo con veleni o materiale pericoloso”. 

“È un’azienda che ha sempre rispettato tutte le norme di sicurezza”, aggiunge l’operaio. “Ho visto il collega a terra e ho chiamato i soccorsi ma erano già stati avvisati da tempo”.