Ancora violenza tra giovani a Napoli. Sabato sera sul Lungomare della città campana una baby gang, composta da una trentina di ragazzini, ha inseguito e picchiato tre coetanei, ‘colpevoli’ di aver rivolto un sorriso di scherno a una ragazza del gruppo. Le vittime si sono rifugiate in una camionetta dell’Esercito ma il branco ha agito lo stesso aggredendoli e accerchiando i militari. La baby gang è scappata con l’arrivo dei carabinieri.

“Possiamo dire di essere sulla buona strada o di aver già individuato i responsabili delle violenze di questi giorni a Napoli, grazie all’aumento dell’efficienza dei mezzi di contrasto, in particolare la sorveglianza”, ha detto il ministro dell’Interno Marco Minniti, dopo il vertice sull’emergenza criminalità.

“Non dico che le baby gang siano terroristi, ma usano metodi terroristi: colpire perché si è casualmente in un posto”, aggiunge.  Nel Napoletano, stamane, i carabinieri hanno fermato una baby gang composta da 7 ragazzi, di cui 4 minorenni, accusata di avere commesso 17 rapine in due mesi.

A notificare ai 7 le misure cautelari sono stati i carabinieri di Castello di Cisterna. Il gruppo ‘colpiva’ nelle stazioni ferroviarie e nei pressi dei bar, utilizzando a turno una pistola giocattolo che usavano per minacciare i malcapitati e farsi consegnare il cellulare. Le loro vittime erano per lo più coetanei.