In Oxfam dal 2006, Penny Laurence si dimette, oggi, dopo le polemiche emerse negli ultimi giorni. Si chiude così l’esperienza trentennale della vice-direttrice dell’ONG finita nell’occhio del ciclone per presunte orge e festini consumati da volontari e organizzatori tra Haiti e il Ciad. La numero due di Oxfam si ritira proprio nel giorno in cui si prevede, a Downing Street, un incontro tra i vertici dell’organizzazione e il governo britannico.

“Mi vergogno”. Afferma Lawrence per quanto accaduto durante la sua gestione. Dichiara, inoltre, di assumersi “piena responsabilità” per il comportamento dello staff nelle terribili crisi umanitarie del 2006 e del 2011. “Sono fortemente rattristata per il danno e la sofferenza che questo ha prodotto per i sostenitori di Oxfam”, aggiunge nella lettera di dimissioni, ammettendo che l’organizzazione non è riuscita ad agire in modo adeguato dopo le rivelazioni della stampa britannica in nessuno dei due casi.

“Come noi, anche lei è sconvolta da quando accaduto”, ha detto Mark Goldring che ha affermato di rispettare la decisione della sua vice. Il numero uno di Oxfam si dice certo della collaborazione di Penny Lawrence nel fare luce su una vicenda che rischia di portare al tracollo una delle ONG più note a livello mondiale.

A Bruxelles, tuttavia, una portavoce della commissione europea ha ribadito, questa mattina, che la Ue sarebbe pronta a tagliare i finanziamenti. “Tolleranza zero”, così si è espressa la funzionaria, auspicando che Oxfam chiarisca il caso con la massima urgenza. Intanto oggi il Times accusa nuovamente l’organizzazione di aver “ignorato alcuni avvertimenti”.