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Avances alle colleghe: accuse al numero 2 dell’Unicef

di Andrea Profeta

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Avances alle colleghe: accuse al numero 2 dell’Unicef

| mercoledì 21 Febbraio 2018 - 18:10
Avances alle colleghe: accuse al numero 2 dell’Unicef

Nuovo scandalo per Save the Children: Justin Forsyth è stato accusato di “comportamento improprio” nei confronti di donne, quando lavorava per la ONG. I media britannici puntano oggi il dito sull’ex numero uno di StC, oggi vice direttore esecutivo di UNICEF. Non si tratta di abusi sessuali: avrebbe inviato messaggi telefonici e fatto commenti inopportuni su abiti e movimenti delle sue colleghe.

Le scuse di Forsyth dopo le avances

“Mi sono scusato senza riserve”, è la dichiarazione di Forsyth, riportata oggi dal Telegraph. Dopo l’indagine interna – condotta dall’ONG – l’ex ceo Save the Children si è dimesso, solo quattro mesi dopo le dimissioni Brendan Cox, uomo di peso di StC, anche lui accusato di condotta sessuale impropria. Tuttavia, non è stato adottato alcun procedimento ufficiale. E, peraltro, dopo aver abbondato StC, Forsyth è approdato all’UNICEF. La prima delle inchieste interne su di lui risalirebbe addirittura al 2011: ovviamente, non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale.

Avances esplicite di Forsyth: sms, email e “chiacchierate”

“Sms imbarazzanti” e “Email equivoche”. Sono le testimonianza delle donne, parte dello staff delle ONG, che avrebbero ricevuto avances esplicite da Forsyth. In caso di mancata risposta, l’ex ceo avrebbe provveduto a convocare le interessate “per una chiacchierata”.

L’ONG rende noto, oggi, di aver gestito ciascuna denuncia con professionalità e trasparenza. Tuttavia, una delle donne coinvolte – rimasta anonima sulle pagine del Telegraph – ha accusato Save The Children di non aver affrontato la questione col giusto livello di serietà: “sembra esserci stato maggiore interesse nell’evitare che venissero rivelati i comportamenti molesti, che nel proteggere le proprie dipendenti donne da comportamenti predatori”. Ha dichiarato al quotidiano londinese. La vicenda parrebbe risolta, ma il caso Oxfam non fa che infiammare polemiche come questa.

 

 

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