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Dopo lo “scivolone” Caiata a Potenza, ecco la nuova grana firmata M5S: è Antonio Tasso, candidato all’uninominale di Cerignola-Mafredonia, condannato in primo grado nel 2007 per violazione di diritto d’autore. Secondo “Il Foglio”, “il giudice ha concesso le attenuanti generiche, e lo ha condannato alla pena di sei mesi di reclusione e 2.000 euro di multa oltre al pagamento delle spese processuali”.

“La pena è stata sospesa perché Tasso non aveva precedenti penali“, spiega “Il Foglio”. Nei confronti del “passato giudiziario” di Tasso, nei giorni scorsi si era scagliato anche il candidato avversario Pd Michele Bordo. Di risposta, su Facebook, Tasso afferma di “aver inviato tutti i certificati giudiziari al M5S, che sono risultati puliti”. 

Dal canto suo, Salvatore Caiata, invece, è “assolutamente sereno” per la “totale infondatezza delle cose che sono state dette” sull’inchiesta di Siena in cui è indagato per riciclaggio: “Sono tranquillo che in pochissimo e brevissimo tempo si farà luce su questa cosa e in quel momento chiederò la riammissione al Movimento”.

“Qualora dovessi essere eletto sosterrò il programma e il Movimento”, ha detto Caiata. “Io continuo a correre – ha aggiunto -rimango coerente al Movimento cinque stelle, ho sposato il progetto del M5S e per cui continuo la mia competizione elettorale”. Caiata è stato già espulso dal M5S. 

Foto da Twitter.