Sarà presentato domani, venerdì 2 marzo alle ore 11:00, in anteprima mondiale, il progetto “Palermo-Aleppo, un ponte per la pace” a Palazzo delle Aquile a Palermo, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando, dell’assessore alla cultura Andrea Cusumano e di Radwan Khawatmi, membro del board of Director dell’Aga Khan Islamic Museo di Toronto. Un’iniziativa interamente finanziata dalla “Aga Khan Trust for Culture”, un’agenzia che mira a risollevare Paesi in via di sviluppo da condizioni disastrose.

Palermo-Aleppo, un ponte per la pace

Il progetto prevede la ricostruzione dei monumenti distrutti dai bombardamenti su Aleppo nel 2013. Il 24 aprile di quell’anno, infatti, vennero distrutte dal fuoco le 500 botteghe del suq coperto della città, le bombe devastarono la moschea di Omayyadi e le stradine storiche risalenti al 1300 circa sono diventate un ammasso di macerie. Oggi in Siria continua la strage di civili e, nonostante l’imposizione del Cessate il fuoco da parte del Consiglio di Sicurezza Onu, nuovi attacchi hanno stroncato la vita di oltre 500 vittime alle porte di Damasco.

Il progetto offre una possibilità di rinascita per un paese continuamente martoriato dalla guerra. Un’equipe di ingegneri e operai italiani collaborerà con maestranze locali per restaurare molti monumenti che nel 1986 sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale Unesco. I lavori, già partiti a febbraio per il suq Al-Saqatiyya, continueranno fino al prossimo settembre, in collaborazione con l’Università di Aleppo. I restauri cercheranno di coniugare i moderni requisiti antisismici con l’aspetto originale dei monumenti.

Palermo-Aleppo la presentazione a Palazzo delle Aquile

A suggellare il patto di pace tra Palermo e Aleppo il prestito di un Corano in foglia d’oro dalla collezione privata di Radwan Khawatmi. Il Corano rimarrà in esposizione a Palermo dialogando virtualmente, per via della poca distanza, con il santuario di Santa Rosalia, patrona della città.