Ha 130 anni di storia e 42miliardi$ di fatturato. È conosciuta in ogni angolo del globo ed è il simbolo delle bevande analcoliche. Il suo marchio è un leader mondiale, ma anche la Coca-Cola deve rinnovarsi. Ha infatti deciso di dare una svolta alla sua storia secolare: lancerà un prodotto alcolico. La terra prescelta è il Giappone, in cui i prodotti Coca-Cola hanno una veste ben diversa da quella europea.

Una Coca-Cola distillata dal Sochu

“Non ci siamo mai confrontati con gli alcolici”, dichiara Jorge Garduño, presidente della Coca-Cola giapponese, “ma continuiamo a esplorare opportunità al di fuori delle nostre aree principali”. Il nuovo prodotto Coca-Cola deriverà dalla Chu-Hi, una bevanda che contiene alcool distillato dal Sochu, oltre ad acqua frizzante e ad altri aromi. La Coca-Cola alcolica potrebbe vedere la luce molto presto.
È piuttosto probabile, tuttavia, che la nuova bevanda non varchi mai i confini giapponesi. Il mercato in Giappone ne consentirebbe, infatti, una rapida diffusione, ma è molto difficile che sia venduta in Europa o in Nord America.

Il mercato Coca-Cola in Giappone: decine di versioni diverse

Nei bar di Roma o nei supermercati di Milano, la Coca-Cola è un prodotto unico. Al massimo la troviamo in versione light o in versione zero zuccheri. A Tokyo come ad Osaka, invece, Coca-Cola significa decine di bevande diverse. Ne esiste una aromatizzata al tè verde Ayataka. Un’altra addirittura al gusto di aglio: si tratta della Jats! Tac Cola, ed è quasi certo che resterà in commercio solo in Giappone.
In tutto il mondo, comunque, è possibile trovare una Coca-Cola al gusto di vaniglia o una Cherry Cola (alla ciliegia), in commercio fin dal 1985.

Solo in Italia, la famosissima bevanda sembra destinata a restare fedele a sé stessa.