È morto a 83 anni Giuseppe Soffiantini, l’imprenditore tessile vittima di un rapimento durato 237 giorni tra il 1997 e il 1998. Soffiantini si è spento a Brescia. La sua morte ha riacceso i riflettori sulla dolorosa vicenda che lo coinvolse vent’anni fa e che si concluse con la sua liberazione dopo un riscatto pari a 5 miliardi di lire.

Morto Soffiantini, rapito nel 1997 per 237 giorni

Il sequestro di Giuseppe Soffiantini durò 237 giorni. Da quel 17 giugno 1997, quando venne prelevato dai rapitori nella sua casa di Manerbio, l’imprenditore fu rilasciato soltanto il 9 febbraio dell’anno successivo a Impruneta, in provincia di Firenze. Per la sua liberazione venne pagato un riscatto di 4 milioni di dollari, pari a circa 5 miliardi delle lire di allora.

Giuseppe Soffiantini era malato, soffriva di cuore ed era ricoverato all’ospedale Poliambulanza di Brescia, dove è morto durante la notte. Anche la moglie Adele, morta il 7 maggio scorso, venne legata al momento del sequestro ma la donna riuscì a liberarsi e a dare l’allarme. La camera ardente di Soffiantini verrà allestita al Poliambulanza bresciano.