Nibali

Un capolavoro. Nella Milano-Sanremo, il Mondiale di primavera, Vincenzo Nibali compie un’impresa, attaccando in solitaria e mettendosi alle spalle tutti i grandi favoriti della vigilia, da Kiatkowski a Viviani e Sagan, nella corsa di un giorno forse meno adatta alle sue caratteristiche tecniche.  

A 7 chilometri dal traguardo, quando nessuno se lo aspettava, dopo esser stato controllato in salita sulla Cipressa, Nibali ha trovato l’assalto decisivo sul Poggio, con un’azione portata avanti in discesa e difesa nell’ultimo tratto pianeggiante, e il plotone alle sue spalle non è riuscito a organizzare una reazione compatta, a causa delle tante fratture tra i vari team. Solo nel finale la Quick Step prova a lanciare la volata per Elia Viviani, ma lo Squalo dello stretto è ormai imprendibile e aggiunge la Classicissima di primavera al suo straordinario palmarés, che vantava già successi prestigiosi come le tre grandi corse a tappe (Tour, Giro, Vuelta) e Giro di Lombardia. 

A distanza di dodici anni dal successo di Filippo Pozzato, dunque, un italiano torna a trionfare nella Sanremo, anche grazie all’apporto della sua squadra, fondamentale nell’aiutarlo a prendere il Poggio nelle primissime posizioni.