Era il 1966 quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituì la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale. Da allora, ogni 21 marzo si commemora la strage di Sharpeville in Sudafrica, dove nel 1960 trecento poliziotti bianchi aprirono il fuoco su sessantanove manifestanti neri, durante una marcia pacifica contro l’apartheid.

La Giornata mondiale contro le discriminazioni razziali

Il massacro di Sharpeville avvenne per difendere l’inumano Urban Areas Act, che negava l’accesso dei neri in alcune zone della città se sprovvisti di permesso. Quell’episodio chiamò le istituzioni internazionali a prendere una posizione collettiva sul razzismo, nacque così una giornata di riflessione in cui ogni anno si cerca di fare il punto della situazione. Oggi più che mai – in un periodo storico in cui molte forze politiche puntano sulla xenofobia – questa riflessione sembra fondamentale.

Il 21 marzo 2018 è dedicato a Nelson Mandela, figura emblematica della lotta per la libertà e contro la xenofobia. Su di lui sono incentrate le mostre che il Gruppo Feltrinelli insieme all’associazione “Il Razzismo è una brutta storia” hanno organizzato in nove città italiane (Milano, Torino, Genova,Verona, Firenze Roma, Napoli, Palermo e Catania). Fino al 31 marzo nelle Librerie Feltrinelli di queste città rimarranno esposte 24 immagini di Mandela, tra pubbliche e private.

Sono tante le iniziative organizzate in tutta Italia. Arci Liguria propone a Genova una giornata di riflessione sul tema della discriminazione. Lo Juventus Stadium di Torino si apre ad un laboratorio gratuito per bambini incentrato sulla valorizzazione della diversità. Lo Stadio dei Marmi “Pietro Mannea” di Roma ospita “La corsa di Miguel” in onore di Miguel Sanchez, vittima della dittatura miliare argentina. Molte le proiezioni di film e cortometraggi incentrati sul tema della giornata. Per l’occasione anche Sky Cinema propone un’intera giornata di film dedicati all’integrazione.