Sembra ormai chiaro, a tutto l’Occidente, il coinvolgimento di Mosca nell’avvelenamento dell’ex 007 russo, avvenuto a Salisbury. Londra, nonostante il divorzio, ha convinto Bruxelles: la Russia è “persona non grata”. Ma non è soltanto l’UE ad aver sposato la linea dura della May contro Putin: sale infatti, oggi, a 15 il bilancio dei paesi europei che hanno annunciato l’espulsione di decine di diplomatici russi dalle sedi di parte. Il ministro degli Esteri russo ha ribadito oggi che il Cremlino “risponderà all’espulsione dei diplomatici russi decisa dagli Usa e da numerosi paesi Ue” definendo la decisione coordinata da Trump e dai principali leader come una “villania”.

Trump e Putin: mai così lontani

E nel caso-Skripal, l’amministrazione Trump si è dimostrata tutto fuorché Russia-friendly: dagli USA sono stati espulsi 60 diplomatici e il consolato di Seattle è stato chiuso. Anatolij Antonov, ambasciatore russo a Washington, ha osservato che – in tal modo – il Tycoon ha distrutto ogni legame tra Mosca e gli Stati Uniti d’America. Quello che emerge dalla Casa Bianca è che l’avvelenamento di Skripal potrebbe essere solo il ‘casus belli‘ tra Russia e Trump. Da Washington, si dichiara – infatti – “disprezzo” per le attività “aggressive e destabilizzati” di Mosca ai danni di altri paesi democratici. Insomma, gli USA vorrebbero allontanarsi da scomodi legami con Putin: al centro della vicenda, ci sarebbe – chiaramente – il discusso Russiagate, lo scandalo sulle presunte interferenze di hacker russi nei risultati elettorali delle presidenziali americane.

L’Italia cauta su Skripal, ma Meloni contesta: “Scelta inaccettabile”

La Farnesina, intanto, ha comunicato che saranno ‘solo’ 2 i funzionari dell’Ambasciata russa a Roma ad essere espulsi dal territorio italiano. L’Italia vorrebbe, probabilmente, una linea più morbida contro Mosca. Gentiloni – secondo quanto dichiarato dalla Farnesina – sarebbe riuscito a bloccare l’iniziativa May-Merkel volta a inasprire le sanzioni economiche e commerciali contro Putin. Matteo Salvini, invece, non condivide neppure l’espulsione dei due funzionari. “Al governo non avrei fatto una scelta del genere”, ha commentato il leader leghista che non hai mai fatto mistero delle sue simpatie per Putin. Non gli è da meno, Giorgia Meloni che ha dichiarato: “Ѐ inaccettabile”, contestando la scelta di un governo che ha definito “asservito alla volontà di stati esteri”.