tifosi Ascoli

L’Ascoli di Serse Cosmi centra l’obiettivo salvezza: i piceni restano in serie B grazie al doppio pareggio (sia nel match d’andata che di ritorno) per 0 – 0 contro l’Entella. In virtù della regola del miglior posizionamento in classifica a fine campionato, infatti, ai piceni bastavano anche due pareggi per aggiudicarsi la permanenza nella categoria cadetta: missione compiuta dunque per Cosmi e la sua ciurma, che regala ai tifosi ascolani  la gioia della salvezza.

Per la Virtus Entella, invece, arriva la delusione di un’amara retrocessione in Serie C, nonostante la squadra di Volpe abbia lottato col coltello fra i denti fino all’ultimo.

La cronaca del match

Primo tempo

Inizio con il freno a mano tirato da parte delle due squadre: nelle prime battute del match, infatti, Ascoli ed Entella si studiano e giocano in maniera accorta, consapevoli dell’importanza della posta in palio.
Nessuna vera occasione nel primo quarto d’ora di gara, con l’equilibrio che regna sovrano al Del Duca: l’unica seria minaccia da segnalare la corre Paroni, con un tiro dell’ascolano Kanoute al 14’ p.t. che mette i brividi al portiere ospite, con la palla che esce di poco alla sua destra.

Non pervenuti, nella prima mezz’ora del match, né Monachello da un lato né La Mantia dall’altro: è Clemenza (classe 97′ dell’Ascoli) indubbiamente il migliore in campo, che dimostra di essere in grande spolvero e in serata di grazia. La Virtus, obbligata a vincere, prova ad imbastire offensive verso la porta di Agazzi: ma i liguri non riescono a dare continuità alla loro manovra, e minacciare quindi la difesa picena.
In una partita dove ci si gioca la permanenza in serie B, sono tanti gli interventi rudi che spezzettano il match: a non goderne ne è lo spettacolo, anche se l’Ascoli tenta la via del goal pima al 33’ p.t. con Mogos che impegna Paroni, e poi, al 41’p.t., con un tiro di Baldini dal limite dell’area che trova Paroni nuovamente pronto. Ad ogni modo, nonostante i padroni di casa appaiano più in palla rispetto agli ospiti, entrambe le squadre vanno al riposo sullo 0 – 0.

Secondo tempo

Il secondo tempo si apre con due novità: al 5’ s.t. Volpe mischia le carte, inserendo la zanzara De Luca per dare maggiore brio al suo attacco; in secondo luogo, l’arbitro Nasca tira fuori il primo giallo del match in direzione di Kanoute. Anche Cosmi, come il suo collega-rivale Volpe, cambia qualcosa nel suo Ascoli: al 7’ s.t. fuori Baldini e dentro D’Urso.

Al 12’ s.t. è sempre l’ascolano Clemenza il più pericoloso, che sfiora il vantaggio con un tiro che esce di poco a lato dalla porta difesa da Paroni.
Poco dopo, esattamente al 18’ s.t., Benedetti (Entella) stacca di testa su un cross proveniente dalla sinistra, e per poco non porta in vantaggio i biancocelesti liguri (oggi in tenuta amaranto da trasferta). Ma l’occasione più ghiotta del match capita a Padella (Ascoli) al 29’ s.t., che per un soffio non raccoglie di testa un cross insidioso che, dopo aver attraversato tutta l’area di rigore ligure (a Paroni rigorosamente battuto), non chiedeva altro d’essere spinto in rete. Sempre l’Ascoli neanche un minuto dopo, nel ritmo tambureggiante figlio della precedente occasione, sfiora il goal con Clemenza (per distacco il migliore dei ventidue in campo). Il numero 27 bianconero calcia in porta, ma trova ancora un ottimo Paroni che gli risponde, rifugiandosi in calcio d’angolo con l’aiuto del palo.

Icardi (Entella) al 35’ s.t. impegna Agazzi, che in tuffo concede solo tiro dalla bandierina agli ospiti; Agazzi si fa trovare pronto dunque, dopo che alcuni minuti prima aveva destato qualche incertezza in occasione di una respinta abborracciata (ma apparentemente semplice), che per poco non veniva sfruttata dall’attaccante Aramu.

Il pubblico del Del Duca è l’arma in più dell’Ascoli nei minuti finali: i giocatori in campo, visibilmente stanchi e senza più birra in corpo, non si arrendono. L’Ascoli si difende allontanando dalla propria area qualsiasi pallone, mentre l’Entella cerca il goal vittoria con la forza della disperazione. Aramu, attaccante della Virtus, nei minuti di recupero va vicino alla gloria, con un tiro che per fortuna di Agazzi (e dell’Ascoli) viene sporcato dalla selva di gambe che riempivano l’area di rigore bianconera. Agazzi blocca in presa: una parata, la sua, che suggella la salvezza picena e che condanna, di fatto, la Virtus Entella alla retrocessione in serie C.

 

Ascoli-Virtus Entella 0 – 0 FINALE

 

                                                                                 TABELLINO

ASCOLI – VIRTUS ENTELLA 0 – 0

ASCOLI (4-4-2):  Agazzi; Mengoni, Padella, Gigliotti, Mogos, Addae, Pinto (dal 33′ s.t. Mignanelli), Clemenza (dal 45+2′ s.t. De Santis), Baldini (dal 7′ s.t. D’Urso), Kanoute, Monachello.

A disposizione: Lanni, De Santis, Martinho, De Feo, Tassi, Parlati, Castellano, Ganz, Florio, D’Urso, Perri, Mignanelli.

Allenatore: Cosmi

VIRTUS ENTELLA (4-3-3): Paroni; Cremonesi (dal 30′ s.t. Acampora), Pellizzer, Aliji (dal 5′ s.t. De Luca), Troiano, Benedetti, Gatto (dal 14′ s.t. Icardi), Ardizzone, La Mantia, Crimi, Aramu.

disposizione:  Iacobucci, De Santis, Belli, Ceccarelli, De Luca, Icardi, Llullaku, Di Paola, Petrovic, Acampora, Currarino, Brivio.

Allenatore: Volpe

ARBITRO: Nasca della sezione di Bari

Ammoniti: Kanoute (A), Benedetti (V), Padella (A), Icardi (E), Ardizzone (V), Gigliotti (A), Aramu (V).

Espulsi: Nessuno