Vettel

Nel GP di Germania si consuma il dramma del padrone di casa Sebastian Vettel. Il tedesco della Ferrari, sul circuito di Hockenheim, ha compromesso la propria gara, dopo esser stato in testa alla corsa per cinquanta giri, andando a infrangersi contro le barriere. Ad aggravare la situazione, la vittoria del rivale Lewis Hamilton, che scavalca il ferrarista e vola a +17 nella classifica del mondiale piloti di Formula 1. 

Doppio sorpasso per la Mercedes, che grazie al secondo posto di Valtteri Bottas – davanti a Kimi Raikkonen – si prende anche la prima posizione nel mondiale costruttori. 

Vettel parte forte, difendendo la leadership ottenuta in prova grazie a una condotta di gara impeccabile nella prima fase, cedendo successivamente la posizione a Kimi Raikkonen, poi richiamato a seguire gli ordini di scuderia. Intanto, dalla quattordicesima posizione, Hamilton spinge al massimo, e risale rapidamente la classifica, portandosi vicino alla zona calda. 

A scombinare i piani arriva la pioggia, che complica le tattiche delle varie formazioni: Verstappen e Leclerc tentano l’azzardo, senza riuscire a ottenere vantaggi evidenti, mentre gli altri attendono sviluppi sul fronte meteo, in una situazione di crescente tensione, evidente quando Magnussen, con un suo errore, condiziona Kimi Raikkonen, costretto a cedere la posizione a Bottas. 

A quindici giri dal termine, arriva la svolta che nessun tifoso della Ferrari avrebbe voluto vedere: Sebastian Vettel in curva perde il controllo della sua monoposto, che si stampa contro le barriere dopo un weekend che lo aveva visto dominare tanto le qualifiche quanto la gara.

Entra in gioco la safety car, con Hamilton in testa alla corsa davanti a Bottas e Raikkonen. La gara, così, è ridotta agli ultimi dieci giri, ma le Mercedes, partendo forti, non consentono al ferrarista di riportarsi sotto, e le posizioni restano di fatto congelate fino al traguardo.