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La Torino-Lione spacca in due il Governo Conte. Da un lato c’è il M5S, da sempre critico sulla realizzazione della grande opera. Dall’altro c’è la Lega che con Forza Italia tenta di porre un argine alle intenzioni grilline: “Sulla Tav Tajani si metta l’anima in pace. La mangiatoia è finita!”, ha scritto Danilo Toninelli su Twitter in risposta al presidente del Parlamento europeo Tajani che lo aveva accusato di non essere mai andato nei cantieri. 

“Mi sporco le mani da quando sono nato – ha aggiunto il ministro dei Trasporti -. Uso con i soldi pubblici del mio ministero la stessa attenzione che usavano i miei genitori per gestire le poche risorse familiari“. “Mi auguro che il governo italiano cambi idea, perché fermare la Tav è una sciocchezza enorme. Significa fare un danno enorme anche all’ambiente e alla sicurezza”, aveva detto Tajani in visita ai cantieri.

Tav, Governo diviso: Toninelli replica a Tajani

Milioni e milioni di euro – aggiunge Tajani – andrebbero sprecati per il capriccio di qualche rappresentante del governo che non si rende conto dell’importanza di non isolare l’Italia dal resto dell’Europa. Ecco perché serve andare avanti. Serve che l’Italia non cambi idea”.(

Al ministero dei Trasporti e infrastrutture ha replicato, interpellato al telefono sulla Tav, il sottosegretario leghista Armando Siri : “I soldi pubblici non si devono sprecare, ma le grandi opere si possono fare e si debbono fare pretendendo che non ci siano sprechi. Non è che fare la grande opera significhi alimentare una mangiatoia”. E ha poi aggiunto: “Nel contratto di governo c’è scritto che avremmo ridiscusso l’opera verificando costi e benefici ed è quello che stiamo facendo. Questo non significa uno stop”.