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Salvini: “Reintrodurre il servizio di leva”. Difesa: “Idea romantica”

di Redazione

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Salvini: “Reintrodurre il servizio di leva”. Difesa: “Idea romantica”

| domenica 12 Agosto 2018 - 07:52
Salvini: “Reintrodurre il servizio di leva”. Difesa: “Idea romantica”

“Facciamo bene a studiare i costi, i modi e i tempi per valutare se, come e quando reintrodurre per alcuni mesi il servizio militare, il servizio civile per i nostri ragazzi e le nostre ragazze così almeno impari un po’ di educazione che mamma e papà non sono in grado di insegnarti”, ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, nel corso di un comizio a Lesina, in Puglia parlando dei casi di mancanza di senso civico ed educazione. “Vorrei che oltre ai diritti tornassero a esserci i doveri“, ha aggiunto.

“Il ministro Trenta si è già espressa sul tema nei giorni scorsi: è una idea romantica ma i nostri militari sono e debbono essere dei professionisti e su questo aspetto è d’accordo anche Salvini”. Si apprende da fonti della Difesa in merito alle dichiarazioni fatte ieri dal ministro dell’Interno. “Non abbiamo più le truppe che vengono dalle Alpi – ha affermato Trenta -. Dunque “non c’è più bisogno di tanti soldati tutti insieme”.

Matteo Salvini, in una intervista rilasciata a RaiNews24, ha anche commentato l’annuncio della capotreno di Trenord, che invitata i nomadi a scendere dal treno. “La capotreno andrebbe premiata – ha detto il ministro dell’Interno – perché ha difeso il diritto a viaggiar sicuri. Io i treni pendolari li ho presi i fenomeni della sinistra no”. E ancora: “Magari la capotreno una parola fuori posto l’ha detta ma il concetto era quello, viaggiare sicuri”.

Il vicepremier ha fatto riferimento anche al fenomeno dell’immigrazione, sul quale si sta battendo molto. “L’immigrazione serviva alla sinistra per avere schiavi da far usare dalle multinazionali e da mettere nei ghetti per guadagnare sulla pelle dei disgraziati – ha spiegato Salvini -: non vanno messi in venti sul furgone, dietro c’è anche un fenomeno mafioso“. E alludendo al caporalato, ha aggiunto: “Il lavoro va pagato, non vanno messi venti migranti su un furgone, diranno che gli italiani non vogliono fare certi lavori ma se fossero pagati come tutti molti foggiani farebbero gli operai, gli imbianchini. Il lavoro va pagato”.

Il progetto Scuole Sicure è tra le priorità del vicepremier Salvini. “A settembre con una ventina di sindaci partirà Scuole sicure – ha affermato a RaiNews24 da Lesina -: daremo soldi per andare a beccare gli spacciatori fuori dalle scuole medie e dagli istituti. Poi c’è il problema della giustizia certo: ne arresti 500 e poi te li ritrovi fuori e su questo stiamo lavorando”. In merito alla giustizia, il ministro dell’Interno ha detto: “Noi non approveremo mai indulti o sconti di pena, anzi per i condannati in via definitiva vorrei fare come in Austria dove hanno l’obbligo di lavorare per ripagare i costi che gravano sulla comunità della loro carcerazione”. In quanto alla legittima difesa Salvini ha ricordato che “il paese più armato d’Europa è la Svizzera e non mi risulta ci siano stragi, un ladro però ci pensa due volte ad entrare in una casa dove potrebbero essere armati”.   

Salvini, dal Gargano dove è in vacanza, ha poi ribadito quelli che sono i punti in programma nel suo mandato. “Ci impegneremo tantissimo anche sul piano economico, per fare anche lì la rivoluzione che abbiamo già messo in atto sull’immigrazione. Me lo ricordo cosa ci siamo impegnati a fare, piaccia all’Europa o no”, cominciando da “smontare la Fornero“, “ridurre le tasse e ridurre la burocrazia, togliere dalle scatole spesometri, redditometri studi di settore”. “Ci stiamo lavorando così come stiamo lavorando per la pace fiscale: non sarà facile, avremo parecchi avversari”. Il leader della Lega ha colto anche l’occasione per lanciare un messaggio politico a Forza Italia: “Scelga tra la Lega e il futuro e il passato che è Renzi”, ha detto.

Ad una domanda sui vaccini durante l’intervista a RaiNews24, Salvini ha risposto: “Il diritto alla scuola, all’educazione è fondamentale. Da genitore preferisco educare, spiegare, convincere piuttosto che multare e obbligare: così funziona in tanti Paesi del mondo e dovrebbe funzionare anche in Italia”.

Infine, sulle proteste dei Comuni al decreto Milleproroghe, Matto Salvini ha affermato che alle periferie “arriveranno anche più soldi”. E in quanto alle critiche degli imprenditori veneti al decreto dignità, afferma: “Abbiamo ascoltato tantissime segnalazioni, il decreto è stato migliorato, è arrivato alla fine e siamo assolutamente soddisfatti”.

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