Sono stati rilasciati nelle prime ore di questa mattina i due pescherecci mazaresi sequestrati dalle motovedette libiche la sera del 9 ottobre a 30 miglia a nord di Derna. 

I pescherecci “Matteo Mazzarino“, con sette uomini di equipaggio al comando di Alberto Figuccia, e “Afrodite pesca”, con 6 uomini al comando di Vincenzo Pellegrino, hanno lasciato il porto libico di Ras Al Hilal all’1 di questa mattina.

“Eravamo a ben ragione fiduciosi – ha detto Nino Carlino, presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu di Mazara del Vallo –  fin dalle prime ore del sequestro da parte della motovedetta libica, che i due pescherecci mazaresi  ed i complessivi 13 membri degli equipaggi potessero essere rilasciati nel breve tempo possibile. Pertanto ringraziamo il Governo Nazionale, la Farnesina, il Governo Regionale ed il Comando Generale delle Capitanerie di Porto che hanno seguito costantemente la vicenda e per la vicinanza mostrata ai nostri pescatori”.  

Le autorità libiche hanno confiscato l’intero pescato dei due motopesca del quale minima parte riferibile all’attività di pesca condotta all’interno della cosiddetta ZEE (Zona Economica Esclusiva) che la Libia dal 2005 ha stabilito unilateralmente estendendo di fatto le proprie acque nazionali 62 miglia oltre le 12 convenzionali.