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Il sindaco di Riace, Domenico Lucano, cambia idea. “Accetto con il cuore l’invito del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris”. Dopo la revoca degli arresti domiciliari e l’emissione del divieto di dimora, ha dormito in macchina. “Non sapevo dove andare – ha raccontato – avevo appuntamento con l’avvocato in mattinata, così sono andato a Locri e ho dormito 4 ore in macchina aspettandolo”. La sua scelta era quella di rimanere vicino al suo paese: “Ho deciso che non mi trasferirò da nessuna parte – ha aggiunto -. La macchina sarà la mia casa, ma non mi allontanerò da Riace”.

Per de Magistris, che si era detto disposto ad ospitare il collega, “Lucano è stato punito perché considerato socialmente pericoloso. Riace deve diventare la roccaforte della resistenza del nostro Paese”.

Riace, il sindaco Lucano: “La macchina sarà la mia casa”

Nonostante l’obbligo di lasciare la sua dimora, per Domenico Lucano, in quanto sindaco, è Riace la sua “casa”. “Mi ha fatto impressione sentire il pm riferirsi a me come all’ex sindaco – ha raccontato a La Repubblica -, “Io mi sento come prima, e non ho intenzione di dimettermi. Non ho niente di cui pentirmi e a Riace ho consacrato gli ultimi vent’anni“.

L’intento, quindi, è quello di rimanere sempre nei pressi di Riace. “Cambierò posto tutti i giorni – ha detto Lucano -, approfittando delle tante offerte di ospitalità di amici e sindaci. Ma non mi allontanerò mai da Riace. Il mio posto è qui”. Il sindaco ha poi risposto alle parole del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, il quale aveva precisato che Lucano non fosse un eroe. “Non mi sono mai definito un eroe – ha precisato -, ma aiuto i deboli e a differenza di lui ho imparato a non denigrare nessuno“.

“Io rispetto il lavoro di tutti – ha concluso Domenico Lucano -, anche della magistratura, e sono fiducioso nel futuro. Credo anche che la verità, considerata la decisione che è stata presa di revocare il mio arresto, stia emergendo piano piano. Nei momenti di difficoltà bisogna pensare a chi sta peggio di noi, ogni esperienza serve a qualcosa. Così sarà anche per questa”.