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Un violento nubifragio si è abbattuto nella Sicilia orientale nella notte, trasformando le strade in veri e propri fiumi. Il maltempo ha interessato il Catanese con ripercussioni anche nel Siracusano e nel Messinese. Squadre di vigili del fuoco e sommozzatori dei pompieri sono stati inviati da Catania e da Palermo per i primi soccorsi. La sala operativa della Protezione civile regionale, che ha inviato personale nelle zone colpite, riferisce che non ci sono feriti.

Oggi scuole chiuse in molti centri. I centralini delle sale operative sono invasi dalle richieste di aiuto mentre sono ancora in corso le operazioni di salvataggio e soccorso.

L’Anas riferisce che è stata riaperta la strada statale 288 “Di Aidone” ma permangono rallentamenti.

Sicilia orientale, violento nubifragio: strade chiuse e gente sui tetti

I centri maggiormente colpiti dal nubifragio nel Catanese sono Ramacca, Palagonia, Scordia e Agira (Enna), dove case e negozi si sono allagati. In una nota l’Anas fa sapere di aver disposto la chiusura temporanea di diverse strade. “In particolare – si legge -, per allagamento del piano viabile, sono chiuse le strade statali 114 dir “Della Costa Saracena” tra il km 10 e 11, a Carlentini (SR), e la 192 “Della Valle del Dittaino” dal km 24 al km 43. Chiusa per fango e detriti in carreggiata la strada statale 288 “Di Aidone”, dal km 2 al km 10, a Ramacca (CT). La strada statale 417 “Di Caltagirone” è chiusa dal km 54 al km 59 a Lentini per esondazione del torrente Gornalunga”.

Francofonte, Lentini e Sigonella sono le zone maggiormente colpite nel Siracusano a confine con la provincia di Catania. Alcune persone residenti in case di campagna o che si trovavano in aziende agricole si sono rifugiate sui tetti. Qualcuno è già stato soccorso da un aereo dei vigili del fuoco e uno della marina militare. Un quarto velivolo dei vigili del fuoco è in arrivo dalla Campania. 

Momenti di paura in contrada Trigonia per una persona soccorsa dai vigili del fuoco, sollevata col verricello dopo essere stata imbragata.  In contrada Cuccumella invece un’azienda agricola ha chiesto soccorso per il personale e il bestiame per l’acqua alta. Alcune persone sui tetti delle case hanno rifiutato il salvataggio per via aerea, preferendo attendere il soccorso da terra. 

L’elicottero dei vigili del fuoco ha tentato un soccorso nel Messinese l’elicottero dei vigili del fuoco che tentavano un soccorso è rientrato a causa delle condizioni avverse del meteo e si è diretto per un sopralluogo nelle zone maggiormente colpite per poter eventualmente effettuare recuperi dall’alto.