Moody's
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“Tutto come previsto”. Il Governo gialloverde commenta così l’ulteriore declassamento del rating italiano operato dall’agenzia Moody’s da Baa3 da Baa2 con outlook stabile. Il passo indietro sarebbe dovuto al “cambio concreto della strategia di bilancio, con un deficit significativamente più elevato’ rispetto alle attese”. Decisiva risulta quindi la ”mancanza di una coerente agenda di riforme per la crescita”, e questo ”implica” il prosieguo di una ”crescita debole nel medio termine”.

I piani del governo non rappresentano un ”coerente programma di riforme che può spingere ‘la mediocre performance della crescita su base sostenuta”. Secondo Moody’s le possibilità di un’uscita dell’Italia dall’euro sono al momento ”molto basse”, ma potrebbero aumentare ”se le tensioni fra il governo italiano e le autorità europee‘ sulla manovra e sugli impegni sui vincoli bilancio ‘dovessero subire una ulteriore escalation”.

Moody’s taglia il rating italiano, adesso è Baa2

“Dialogare è fondamentale, sappiamo tutti che la questione è delicata non abbiamo interesse a creare ulteriori tensioni, la ‘palla’ è ora nel campo delle autorità italiane che ci risponderanno entro lunedì“, ha dichiarato il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici in conferenza stampa al termine della sua visita in Italia, sottolineando che “la decisione della Commissione sarà basata sull’interesse generale, la missione della commissione Ue è assicurare prosperità economica” a tutti gli Stati “e restiamo fedeli a questa missione”.

Da parte della Commissione europea “nessuna decisione è stata presa, la risposta del ministro Tria sarà molto importante“. Sarà “decisivo l’impegno del ministro dell’Economia per rilanciare la crescita ed abbassare il debito”. Non c’è nessun ‘rischio contagio’ visto anche l’andamento dello spread. “Noi non vogliamo avere nessun tipo di scontro, non ci interessano escalation di eventi. Grazie al dialogo costruttivo gli operatori economici saranno rassicurati, è con il dialogo continuo che la situazione economica migliorerà”.

“Manterrò un dialogo costruttivo con ogni Stato membro per assicurarmi che restino impegnati in traiettorie di bilancio sane. Lo farò nell’interesse dei cittadini della zona euro e della sua stabilità poiché l’esperienza di questi ultimi anni ci ha dimostrato che un’applicazione intelligente delle regole può stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro, riducendo il deficit e, a lungo termine, il debito”, ha detto Moscovici nel suo intervento al forum Italia-Francia all’Aspen Institute.