Sono state aperte due inchieste sul crollo della scala mobile nella metropolitana A, ieri sera a Roma. Procura e Atac indagano sulle cause dell’incidente, tra le ipotesi, cedimento, guasto o fattore esterno.

Ma per definire la dinamica della sciagura, gli inquirenti attendono le immagini delle telecamere di sicurezza del circuito interno. Importanti sono le testimonianze di chi si trovava alla fermata, anche se le dichiarazioni sono discordanti.

Qualcuno ha riferito di aver visto un gruppo di tifosi russi, in città per la partita di Champions League tra Roma e Cska Mosca, saltare sulla scala mobile poco prima del cedimento. Altre testimonianze smentiscono questa tesi, sostenuta invece dal ministro dell’Interno, Salvini, secondo il quale: “L’incidente di ieri è da attribuire a decine di ubriachi pseudotifosi che saltavano”. 

La Procura di Roma al momento procede per lesioni gravissime ma si valuta anche l’ipotesi di attentato alla sicurezza dei trasporti. Intanto l’Atac avrebbe già disposto una serie di interventi di monitoraggio e verifica straordinari nelle stazioni A e B, dove normalmente i controlli verrebbero fatti ogni tre mesi.

In particolare, l’impianto che ha ceduto della stazione Repubblica è considerato “giovane” dati i 10 anni di servizio, rispetto alla vita media di questo tipo di strutture che è 30 anni