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La situazione della Libia tra guerre interne e scontri

di Rosanna Pasta

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La situazione della Libia tra guerre interne e scontri

| lunedì 12 Novembre 2018 - 08:19
La situazione della Libia tra guerre interne e scontri

La Conferenza sulla Libia del 12 e 13 novembre a Palermo ha l’obiettivo di riportare la pace in Libia, ma qual è la situazione in cui vive attualmente il Paese nordafricano? Guerre civili e lotte interne minano da anni la pace di questo Paese, a tutto ciò si aggiungono anche gli interessi internazionali che spingono per l’una o l’altra fazione, aumentando così la forte instabilità politica libanese. 

Una prima guerra civile ha colpito e decimato la popolazione libanese nel 2011, a questa ne è seguita un’altra nel 2014, cui si è aggiunta poco dopo la conquista di Sirte da parte dello Stato Islamico. A pagarne le conseguenze, sono le decine e decine di morti provocate da questi continui scontri.

Proviamo adesso a sintetizzare la situazione in cui vive la Libia da qualche anno. 

La situazione della Libia tra guerre interne e scontri

In Libia ci sono due governi che si contendono la legittimazione e il governo del Paese: a Ovest il Governo di Accordo Nazionale (GNA) con sede a Tripoli, appoggiato dalle Nazioni Unite, e a Est il cosiddetto Governo Provvisorio con sede a Tobruk. Sono stati vani i tentativi dell’Onu di far trovare un accordo tra le parti in lotta per il controllo del territorio e delle sue risorse. Inoltre, la Camera dei Rappresentanti, cioè il corpo legislativo della Libia, appoggia Tobruk e questo impedisce ancora di più la formazione di un governo unificato e stabile. 

Ad incrementare i disordini in Libia, la presenza di un gran numero di milizie, corrispondenti in genere alle tribù interne del Paese, a sostegno dell’una o dell’altra fazione. 

Presto scende in campo anche lo Stato Islamico (ISIS), come se le due principali fazioni non bastassero a creare il caos in Libia. Fino al 2016, l’Isis ha controllato la città di Sirte e le zone limitrofe, mantenendo alcune cellule anche a Bengasi e Derna. Fu l’intervento degli Stati Uniti, con attacchi missilistici mirati, a far fuggire l’Isis da Bengasi, Derna e da Sirte – sentita come loro “capitale” -, minando l’influenza islamica sulla Libia.

Ma non finisce qui, c’è una quarta forza che entra in gioco: l’Esercito Nazionale Libico (LNA), guidato dal generale Khalifa Haftar e alleato di Tobruk, che con le sue azioni militari continua a guadagnare il controllo delle parti a Sud e ad Est della Libia. 

 

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