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L’Europa boccia la Manovra italiana

di Redazione

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L’Europa boccia la Manovra italiana

| mercoledì 21 Novembre 2018 - 12:19
L’Europa boccia la Manovra italiana

La Commissione europea ha bocciato la Manovra italiana. Un giorno di grande attesa per il responso europeo sulla Manovra italiana, adesso si va verso una procedura di infrazione. Il premier Giuseppe Conte, peròsi è detto “convito della validità della legge di bilancio e intenzionato a confrontarsi sabato con il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

“La nostra analisi di oggi – si legge nel rapporto 126.3 – suggerisce che il criterio del debito deve essere considerato non rispettato. Concludiamo che l’apertura di una procedura per deficit eccessivo basata sul debito è quindi giustificata”. Secondo la Commissione europea, la Manovra italiana vede un “non rispetto particolarmente grave” delle regole di bilancio, in particolare della raccomandazione dell’Ecofin dello scorso 13 luglio. È con “rammarico” quindi che Bruxelles “conferma” la sua precedente valutazione della bozza del bilancio dell’Italia.

La Commissione europea ha pubblicato la sua opinione sul Documento programmatico di bilancio, fornito dall’Italia il 13 novembre, dopo l’invito di Bruxelles a rivedere i conti e apportare “modifiche sostanziali”. L’Europa però non sembrava soddisfatta di tali modifiche e la preoccupazione per il debito facevano già pensare ad una bocciatura della Manovra

Moscovici: “Persistono i dubbi”. “Ci sono dubbi e domande sulla crescita” prevista dalla manovra italiana, ha detto il Commissario Ue agli Affari Economici, Pierre Moscovici. Nonostante i chiarimenti chiesti, questi “persistono, non abbiamo risposte a queste domande, da dove venga questa crescita né chi pagherà il conto”, a parte aumentare i “rischi per i cittadini, le banche e le imprese italiane” con un aumento di deficit e debito.

La procedura nei confronti dell’Italia non partirà immediatamente. “Il debito italiano resta la principale preoccupazione – ha continuato Moscovici presentando il pacchetto sul semestre europeo per l’eurozona -, l’Italia non sta rispettando il criterio del debito e per questo è giustificata una procedura per deficit eccessivo. Ma questo non significa che stiamo avviando ora una procedura per deficit eccessivo, perché ora spetta agli Stati membri” presentare la loro posizione “sulla nostra relazione”, entro due settimane”.

Dombrovskis: “Impatto negativo”. “In una situazione di debito molto alto, l’Italia sta essenzialmente pianificando una spesa aggiuntiva significativa, invece della necessaria prudenza di bilancio. Inoltre, voglio dire che l’impatto di questa manovra sulla crescita sarà probabilmente negativo dal nostro punto di vista. Non contiene misure significative per rafforzare il potenziale di crescita, anzi, possibilmente il contrario”, ha detto il vicepresidente Valdis Dombrovskis. 

Tajani: Siamo isolati”.Sono molto preoccupato – scrive su Facebook il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani -. Oggi la Commissione europea esprime l’ennesima valutazione negativa sulla manovra del governo italiano, che oltre a violare le regole che ci siamo dati, non stimola investimenti e crescita”. E ancora: “Siamo isolati, lo spread è stabilmente sopra i 300 punti, la borsa è ai minimi dal 2016, abbiamo già perso 300 miliardi, cresce la sfiducia degli imprenditori”.

Salvini: “Ora aspetto Babbo Natale”. Sulla questione è intervenuto il vicepremier Matteo Salvini. “È arrivata la lettera di Bruxelles? Aspetto anche quella di Babbo Natale“. Ha risposto così il vicepremier, Matteo Salvini a chi gli annunciava l’arrivo della lettera di Bruxelles per l’apertura della procedura di infrazione. “Discuteremo educatamente come sempre abbiamo sempre fatto – ha aggiunto – Ci confronteremo. Vado avanti. Se qualcuno vuole convincermi che la Fornero sia giusta io non ne sono convinto”.

In un incontro a Montecitorio con il premier Giuseppe Conte e il collega dei 5 Stelle, Luigi Di Maio, Salvini ha detto: “Non possiamo cambiarli, siamo convinti dei numeri, poi fra un anno ne riparliamo. Fra un anno uno mi può dire se le cose sono andate peggio o meglio ma non bisogna avere pregiudizi“.

“Ho sempre detto che, fatti salvi i principi guida su pensioni, reddito, lavoro, partite Iva, se si vuole mettere in manovra di più sugli investimenti io sono disponibile a ragionare con tutti“, ha detto il ministro dell’Interno a margine dell’audizione al Copasir.

 

 

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